Faccia a faccia con Wenhan Liu, la tappa al bar prima degli spari: “Era strano ma non ho avuto paura”
Wenhan Liu ripreso da una telecamera del bar di viale Omero
Milano – «Non ho avuto paura, quel cliente mi è sembrato solo un po’ strano. Nella tasca del giubbotto aveva due bottiglie di vetro vuote. Non lo avevo mai visto prima». A parlare, il giorno dopo la sparatoria di via Cassinis in cui Wenhan Liu, cinese di 30 anni, è rimasto gravemente ferito dopo aver aperto il fuoco contro la polizia, è la titolare, connazionale, del bar di viale Omero in cui l’uomo è entrato domenica poco dopo le 13. Il trentenne ha poi vagato per la zona, in via Caviglia ha rubato la pistola a una guardia giurata, ha brandito l’arma contro dei cittadini in un condominio di via Pallia e infine si è messo a sparare contro un blindato della polizia all’angolo con via Cassinis. Colpito alla testa e alla spalla, ora è in condizioni critiche al Niguarda.
«La moglie lo cercava da giorni, c’è un appello sui social cinesi e sulle chat della nostra........
