Coltello alla gola, minacce e stupro. Anatomia di una persecuzione: “Prima ti uccido e poi mi ammazzo” |
Protesta silenziosa di due donne durante una manifestazione milanese contro l’escalation di abusi
Milano, 28 dicembre 2025 – “Mi ha fatto cadere e poi mi ha preso a calci e pugni soprattutto sulla faccia per poi prendere un coltello dalla cucina grande 30 centimetri e mettersi a cavalcioni sopra di me”.
Poi gli insulti e le minacce brandendo la lama. Infine la violenza sessuale: “Devi fare quello che dico io, se no ti uccido e poi mi uccido io”. Prima dell’uscita di scena, il furto del cellulare, che la vittima ha riavuto solo pagando mille euro.
A vivere questo (e altro) è stata una ragazza........© Il Giorno