Valanga in Alto Adige, è morta Laura Santino. La 26enne bresciana era tra i feriti più gravi
Laura Santino
Per approfondire:
Articolo: Valanga in Alto Adige: due morti e cinque feriti, grave una bresciana di 26 anniArticolo: Valanga in Alto Adige, 25 di scialpinisti travolti. Due morti e 5 feritiBrescia – È salito a tre il numero delle vittime causate dalla imponente valanga registratasi ieri mattina in val Ridanna, nei pressi di Vipiteno e Racines, in provincia di Bolzano. Le speranze, questa mattina, si sono spente per Laura Santino: la scialpinista bresciana coinvolta nel distacco nevoso, che ha ucciso anche il 62enne Martin Parigger e il il 56enne Alexander Frötscher.
Chi era Laura Santino
Laura Santino aveva 26 anni ed era una sportiva esperta e preparata. Abitava con il marito a Promo di Vestone. Ha cessato di combattere nonostante gli sforzi fatti dai medici e dagli infermieri della clinica universitaria di Innsbruck, dove era stata portata con un elicottero Christophorus uno dopo essere stata recuperata.
Aveva giocato a pallavolo per molti anni in società della Vallesabbia. Lavorava per la cooperativa sociale Cogess, che opera nei servizi per persone con disabilità e gestisce la fattoria didattica La Mirtilla di Idro.
La valanga
La colata di neve, verificatasi in un giorno in cui il rischio era bassa (2) aveva un fronte di circa 150 metri e ha caratterizzato tutto il versante sotto lo Zunderspitze (Cima d’Incendio). Secondo quanto appreso la valanga sarebbe stata di fondo, ovvero un distacco che coinvolge l’intero spessore del manto nevoso fino al terreno. Sul posto sono intervenuti circa ottanta tecnici specializzati, tra cui quelli del Soccorso Alpino e Speleologico e quelli del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, supportati da sei elicotteri: tre Pelikan, l’Aiut Alpin, mezzi della Guardia di Finanza e un Christophorus proveniente dall’Austria, oltre a unità cinofile e vigili del fuoco.
WhatsAppFacebookXPrint
© Riproduzione riservata
Tag dell'articolo
ValangaIncidente in montagna