Sofia Goggia vince la coppa di supergigante: l’evoluzione (e le lacrime inedite) di una campionessa
L'emozione di Sofia Goggia all'arrivo del supergigante
Per approfondire:
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La prima volta in superg
La prima della carriera, dopo le quattro in discesa libera. A 33 anni, in una stagione tutt’altro che perfetta, la sciatrice bergamasca porta comunque a casa due allori, una medaglia olimpica e questa coppa di specialità. Trofei in bacheca anche quando non si è brillantissime, come solo le campionesse sanno fare.
Sofia Goggia impegnata nel supergigante di Lillehammer
Lacrime liberatorie
E quelle insolite lacrime liberatorie nel ‘leader’s corner’, per lei che di successi ne ha avuti di più prestigiosi, raccontano molto sul valore di questa coppetta di supergigante. Costruita nell’arco della stagione e legittimata nell’ultimo atto sulle nevi norvegesi di Lillehammer, dove le bastava un piazzamento e invece ha vinto. Anzi stravinto, rifilando più di mezzo secondo a tutte, fatta eccezione per l’elvetica Corinne Suter seconda classificata. Una vittoria che la porta a 29 successi in carriera in Coppa del mondo, l’azzurra più titolata alle spalle di Federica Brignone (37).
L’evoluzione tecnica
E’ andata meglio in supergigante che in discesa, quest’anno, un’evoluzione probabilmente frutto anche del lavoro estivo per tornare competitiva anche in gigante, le specialità in cui si era fatta notare nei primi anni nel Circo Bianco e che poi è inevitabilmente scivolata in secondo piano, con l’esplosione nelle discipline veloci. La Sofia Goggia di oggi è meno dominante in discesa ma più polivalente, come racconta il quarto posto nella Coppa del mondo assoluta. Presupposti interessanti per il prossimo anno.
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