Gaggiano, contadino devia il corso di una roggia per irrigare i campi e provoca una strage di pesci

L'area agricola dove è stato deviato il corso di una roggia

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Un contadino devia il corso d’acqua per irrigare i campi e provoca una moria di pesci. Sul posto sono intervenuti il NIV (Nucleo Ittico  Venatorio) e i vigili del fuoco che, con due autocisterne in momenti diversi, hanno sversato acqua per interrompere la mattanza. L’agricoltore, infatti, si è rifiutato di reimmettere acqua nella roggia. Presenti anche le GEV – settore caccia.

La moria di pesci nel canale a San Vito, frazione di Gaggiano

L’allarme

A lanciare l’allarme sono state le Sentinelle del Parco Sud, alle quali alcuni residenti avevano segnalato una grave sofferenza della fauna ittica: carpe di grossa taglia (3-5 kg), cavedani e pesci di piccola taglia appartenenti a diverse specie. Nel giorno di Pasqua sono intervenute le GEV, che a loro volta hanno richiesto l’intervento delle guardie regionali del NIV e dei Vigili del Fuoco, giunti con autocisterne per ossigenare la poca acqua rimasta in alcuni pozzi. L’agricoltore non ha voluto far tornare l’acqua e si sarebbe poi reso irreperibile alle chiamate degli agenti. “Con poco sforzo avrebbe potuto evitare la moria. Fortunatamente non tutti gli agricoltori sono così”.

La dinamica

L’agricoltore ha scaricato una grande quantità di terra per forare una diga e deviare l’acqua su un’altra roggia irrigua che, paradossalmente, dopo alcune centinaia di metri torna a confluire con quella lasciata all’asciutto. Nelle prossime ore, se non verrà riaperto il flusso d’acqua, è previsto un ulteriore intervento per recuperare i pesci e trasferirli in un altro corso d’acqua.

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