Effetto guerra sui nuovi residenti: raddoppiati gli iraniani a Milano, continua l’esodo degli ucraini
Cittadini iraniani a Milano
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SeguiciMilano, 11 aprile 2026 – L’effetto della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha un immediato effetto nell’Anagrafe milanese: il raddoppio dei residenti a Milano provenienti dal Paese degli Ayatollah.
Il dato fornito dal Comune indica che nel mese di marzo, il primo mese completo dopo lo scoppio del conflitto lo scorso 28 febbraio, gli iraniani che hanno chiesto e ottenuto la residenza nel capoluogo lombardo sono stati 71. Il doppio rispetto ai 35 registrati nel marzo del 2025, un anno fa. Meno significativi, almeno per ora, i dati anagrafici sui cittadini che hanno chiesto la residenza a Milano dai Paesi coinvolti o limitrofi all’area di guerra. Da Israele ci sono 6 nuovi residenti in città rispetto all’unica unità di un anno fa, dal Libano 6 (ma nel marzo del 2025 erano stati 7).
Il dato relativo agli Emirati Arabi Uniti, in cui ci sono la capitale Abu Dhabi e la metropoli Dubai, invece, non mostra la fuga verso Milano dei ricchi, spaventati dalla vicinanza del conflitto con l’Iran e i Paesi limitrofi: a marzo 8 nuovi residenti a Milano rispetto ai 7 dello stesso mese dell’anno scorso. Il dato, però, potrebbe essere smentito nei mesi prossimi, visto che un recente report di Engel & Völkers con Nomisma indicava la tendenza dell’arrivo in Italia da Abu Dhabi e Dubai di cittadini facoltosi attualmente residenti negli Emirati Arabi Uniti.
I numeri dell’Anagrafe, intanto, continuano a mostrare un esodo dall’Ucraina, Paese in guerra con la Russia dal 2022, verso l’Italia e, in particolare, verso Milano. Nel marzo 2026 hanno preso la residenza a Milano 40 ucraini. Nel marzo del 2025 erano stati 30.
“Anche in questa fase storica – commenta l’assessora ai Servizi civici Gaia Romani – la città di Milano conferma la propria vocazione internazionale e solidale. L’aumento degli arrivi di cittadine e cittadini iraniani è purtroppo una conseguenza drammatica del conflitto che stanno vivendo, e a loro va la nostra piena vicinanza e solidarietà. Come amministrazione siamo impegnati a garantire percorsi di accoglienza dignitosi, soprattutto grazie al lavoro dell’assessorato al Welfare. Ci tengo infatti a citare il Milano Welcome Center, un luogo aperto e gratuito, che accoglie e orienta chi scappa da contesti di guerra e povertà, offrendo supporto tempestivo e qualificato. Milano continuerà a fare la propria parte, con responsabilità e umanità, nel solco dei valori che da sempre la contraddistinguono”.
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