Chiede di spostare l’auto dal passo carraio, giovane minaccia di stuprarla per strada: “Ora ho paura”

Manifestante a Milano contro la violenza sulle donne

Per approfondire:

Articolo: Lezione in nome di Giulia: "Solo con il sì c’è consenso. Il ddl stupro è da rivedere"Articolo: Allarme su criminalità minorile e violenza sulle donne. Inaugurazione dell’anno giudiziario: tutti i dati sui reatiArticolo: L’agguato, le botte e lo stupro: sei anni di carcere all’orco che a Busto Arsizio violentò una ragazzina 14enne vicino alla stazione delle Nord

Milano, 25 marzo 2026 – “Fatico ad addormentarmi. Ho gli incubi, mi sveglio di soprassalto e ho paura. Non mi sento tranquilla anche perché ho rivisto sotto casa la persona che mi ha attaccata”. Chiara, avvocata di 29 anni, è stata minacciata di stupro e di morte (“quell’uomo mi ha anche sputato addosso”) domenica mattina solo per aver chiesto di spostare un’auto che ostruiva il passo carraio del suo palazzo in via Tadino, in zona Porta Venezia.

“Mi ha detto: ‘Non ti metto le mani addosso solo perché sei una donna ma anche se sei un bidone dell’immondizia ti stuprerò fino a farti sanguinare’. Lo ha ripetuto più volte, sostenendo anche che “mi avrebbe fatta morire“”.

Insulti e minacce sono proseguiti pure all’arrivo del compagno di lei, bersagliato a sua volta. La giovane professionista, che è volontaria dell’associazione Scarpetta Rossa contro la violenza sulle donne, ha contattato il 112 e la polizia locale. E quello stesso pomeriggio ha sporto denuncia in Questura.

L’intenzione

“Io vorrei che persone del genere non restassero impunite. Che capissero che non possono terrorizzare la gente in questo modo. Domenica è capitato a me. E se capitasse ad altre donne, magari più fragili o senza un sostegno attorno? Io ancora adesso sono terrorizzata. Le parole e gli atteggiamenti hanno un peso. Questo non è un episodio da sottovalutare”, sottolinea.

Il fatto risale alla scorsa domenica. “Erano più o meno le 13. Io e il mio fidanzato eravamo impegnati in un trasloco. Mi sono accorta di un’auto parcheggiata sul passo carraio e ho cercato il proprietario per chiedergli di spostarla, perché di lì a poco il mio compagno sarebbe arrivato con la sua macchina e avremmo dovuto caricare degli scatoloni. Sul marciapiede ho notato un gruppo di cinque ragazzi e ho chiesto se quell’auto fosse di qualcuno di loro. Uno di quei giovani, molto alto e con i capelli rasati, mi ha risposto di sì. Molto tranquillamente gli ho chiesto di spostare il veicolo e lui si è mostrato collaborativo”.

Il cambio di atteggiamento

Ma poco dopo la situazione è degenerata. “Sono passati diversi minuti e l’auto era ancora lì. Alla mia seconda richiesta mi ha risposto ‘con calma, è domenica, fatti una risata, la sposto quando voglio’. Io mi sono sentita avvilita e pure sminuita come donna, perché ogni giorno lotto per essere presa sul serio. Alla terza richiesta si è rivolto a me dicendomi “cosa fai se non la sposto?“”.

Quando la ventinovenne ha chiamato il 112 “l’uomo è diventato aggressivo. Sentendo che comunicavo la sua targa alla polizia, ha sbottato. Ha spostato la macchina solo dopo avermi sputato addosso. Tornando indietro mi ha detto “Ringrazia di essere una donna, se fossi un uomo ti avrei menata. Fai venire il tuo ragazzo così lo stupro e poi stupro anche te”.

Le minacce sono proseguite anche all’arrivo del compagno di lei. “Ha tirato una manata alla sua macchina e gli ha detto ‘faresti bene a insegnarle l’educazione o a pagarla sarai tu’. E se n’è andato”. Poi la giovane ha denunciato tutto in Questura. “Quando sono tornata a casa, quell’uomo era ancora lì. Io ho paura possa farmi del male”.

WhatsAppFacebookXPrint

© Riproduzione riservata

Tag dell'articolo

Violenze sessualiMinacceDenunciaViolenzaPolizia Locale


© Il Giorno