“Achille, il brindisi a casa e poi al bar con gli amici. È rientrato per cercare giacca e telefono: una notte tragica” / |
Il 16enne Achille Osvaldo Giovanni Barosi e il dolore a Crans-Montana
Milano – “Abbiamo sperato fino all’ultimo che Achille fosse tra i dispersi non ancora identificati negli ospedali svizzeri. Ma quando mio zio Nicola mi ha telefonato, distrutto, ho capito che non c’era più niente da fare: Achille non c’è più”. Edoardo Sparacino è cugino di Achille Osvaldo Giovanni Barosi, che ha perso la vita nell’inferno del pub discoteca Le Constellation a Crans-Montana. Milanese, aveva 16 anni e studiava al liceo artistico delle suore Orsoline in pieno centro. “Era bravissimo a disegnare, sognava di diventare architetto”.
Un sogno spezzato la notte di Capodanno. Un’altra vita persa per sempre e un altro macigno di sofferenza inimmaginabile per chi resta. Il cugino Edoardo si era dato da fare pubblicando appelli on line, era stato lui ad aggiungere la foto e le generalità di