“Pressioni, vessazioni e comportamenti violenti. Così impedivano ai colleghi di fare il proprio lavoro”: licenziati 13 dipendenti |
Hub della logistica (foto di repertorio)
Per approfondire:
Articolo: La protesta dei rider: "Stop alla sfruttamento. Ora un contratto ’vero’"Articolo: Emmelibri, sciopero e sit-in: "Promesse non mantenute diritti degli operai calpestati"San Giuliano Milanese (Milano) - Pressioni e vessazioni sugli altri lavoratori, tentativi e interventi abusivi per modificare l’organizzazione del lavoro e limitare arbitrariamente le prestazioni lavorative dei colleghi, fino ad avere comportamenti violenti e discriminatori. E’ sulla base di queste azioni e di queste pratiche che l’impresa fornitrice dei servizi di smistamento merci in magazzino e consegna del sito di Sesto Ulteriano (frazione San Giuliano Milanese), dove è presente anche Gls, ha allontanato 13 dipendenti individuati come responsabili delle condotte indicate. Negli ultimi mesi sono emerse criticità operative e organizzative presso il polo logistico per il primo e ultimo miglio dell’area di Sesto Ulteriano, dove vengono svolte attività di distribuzione dei pacchi anche per conto di Gls. Le azioni messe in campo dal gruppo di dipendenti licenziati hanno rallentato alcune operazioni e reso deliberatamente più complesso il coordinamento quotidiano delle attività all’interno del sito. A quel punto, a seguito di segnalazioni e verifiche interne, sono stati avviati approfondimenti finalizzati a individuare le condotte non conformi.
“Pressione su chi voleva fare semplicemente il proprio lavoro”
Secondo quanto riferito da fonti informate sui fatti, la situazione sarebbe stata portata anche all’attenzione delle autorità competenti. “Negli ultimi mesi – secondo le testimonianze di lavoratori presenti nel sito – alcuni gruppi di addetti mettevano sotto pressione chi voleva semplicemente fare il proprio lavoro. Queste stesse persone trascorrevano parte della giornata senza svolgere le normali attività operative, pur restando presenti nel turno. Chi invece cercava di completare le consegne o seguire le procedure veniva spesso scoraggiato. Ci sono stati episodi di aggressività verbale o di intimidazioni velate, abbastanza chiari da far capire che chi non si adeguava rischiava isolamento o problemi nel turno successivo”. E non è finita. “La gestione delle attività – sempre secondo le testimonianze raccolte - era poi complicata: gruppi di autisti rientravano tutti insieme, creando confusione nei passaggi e rallentando il lavoro, e alcune consegne non venivano registrate correttamente. Questo portava a un sovraccarico per il personale di magazzino, che doveva sistemare manualmente migliaia di colli ogni giorno. Siamo persone oneste. La maggior parte degli autisti vuole solo lavorare tranquilla e fare bene il proprio lavoro”.
L’aggressione a un responsabile di turno
A testimonianza delle tensioni segnalate da alcuni lavoratori, uno degli episodi più gravi emersi nelle ultime settimane riguarda l’aggressione a un responsabile di turno avvenuta durante l’orario di lavoro. Secondo quanto risulta da una denuncia presentata alla Procura, nel mese di gennaio un capoturno sarebbe stato colpito da un lavoratore mentre stava organizzando le attività di distribuzione all’interno del magazzino logistico di Sesto Ulteriano. Stando alla ricostruzione contenuta nell’esposto, il responsabile stava coordinando le operazioni per gestire un arretrato di spedizioni accumulato nelle ore precedenti. Durante l’assegnazione delle consegne si sarebbe accesa una discussione tra due lavoratori. Il capoturno sarebbe intervenuto per riportare la situazione alla normalità, ma la tensione sarebbe degenerata in un’aggressione avvenuta davanti ad altri dipendenti presenti nel magazzino. L’episodio è stato formalmente segnalato alle autorità giudiziarie.
Il tema delle condizioni operative dei grandi hub logistici
Nella segnalazione si si sottolinea che all’interno del sito sono presenti sistemi di videosorveglianza che potrebbero aver registrato la scena e fornire elementi utili alla ricostruzione dei fatti. Episodi di tensione come quello segnalato riportano l’attenzione sulle condizioni operative dei grandi hub logistici, dove ogni giorno transitano migliaia di spedizioni destinate all’area metropolitana milanese. Spetterà ora alla Procura valutare gli elementi raccolti e accertare eventuali responsabilità. Parallelamente alle valutazioni da parte dalle autorità, le aziende coinvolte stanno lavorando per riportare piena regolarità operativa e garantire condizioni di lavoro serene all’interno del sito.
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