Gli studenti della Scuola internazionale di Pavia bloccati a Dubai: “Prendiamolo come un workshop formativo”

Gli studenti della Scuola internazionale di Pavia bloccati a Dubai

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Pavia, 3 marzo 2026 – Le valigie erano pronte, sabato avrebbero dovuto ripartire da Dubai e fare rientro in Italia, invece i 25 studenti della Scuola internazionale di Pavia sono ancora bloccati negli Emirati Arabi Uniti e vi resteranno forse fino a domani, se verrà riaperto lo spazio aereo.

“I nostri ragazzi del terzo, quarto e quinto anno hanno partecipato alla simulazione delle Nazioni Unite - spiega il dirigente Aris Ippolito -. L’esperienza è stata molto positiva, hanno incontrato altri 600 coetanei di tutto il mondo. Purtroppo nel momento in cui dovevano rientrare, è stato chiuso lo spazio aereo e non è stato possibile partire”.

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Bloccati in albergo

Accompagnati da una docente, i ragazzi stanno bene e riescono a mantenere i contatti con le famiglie in Italia. “Internet non funziona benissimo - aggiunge il dirigente -, ma possono comunicare con i genitori. Si sono spaventati un po’ per gli allarmi e le misure della contraerea per il blocco dei droni. Non possono lasciare l’albergo, fortunatamente però il gruppo è molto affiatato e ci sono anche dei maggiorenni che, coordinati dalla docente, contribuiscono a mantenere alto il morale di tutti”.

Si muove il consolato

Quando internet non permette di entrare in contatto con i ragazzi è il dirigente a fare da ponte per non far mancare le informazioni a casa. “Tutto il consolato si è messo a nostra disposizione - prosegue Aris Ippolito - e sta lavorando per riportare i ragazzi il più presto in Italia. Non è una situazione facile, nessuno poteva immaginare che accadesse tutto questo”.

Lo scorso anno a San Francisco

Lo scorso anno i ragazzi avevano trascorso una settimana a San Francisco, quest’anno la meta scelta per una simulazione internazionale delle Nazioni Unite è stata Dubai. “A San Francisco i ragazzi avevano fatto una bellissima esperienza - conclude il dirigente - e anche questa a Dubai era andata bene. Poi è accaduto quello che non avremmo mai voluto. Prendiamolo come un workshop formativo per studenti che potrebbero occupare posizioni internazionali, se lo vorranno”

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