"No al data center grande come 12 campi da calcio nella campagna di Certosa"

L'area in cui dovrebbe sorgere il data center

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Certosa di Pavia (Pavia), 17 febbraio 2026 - L’avvio del procedimento di approvazione del piano attuativo in variante, unitamente all’avvio della procedura di verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica (Vas), aprono di fatto la strada alla realizzazione di un nuovo data center a Certosa, lungo le rive del Navigliaccio.

Dibattito pubblico e opposizione

“Come lista civica Certosa per Certosa e come forze di opposizione riteniamo questo intervento uno sfregio inferto al nostro territorio – sostiene il gruppo - e per questo stiamo analizzando attentamente la documentazione tecnica, disponibile solo dallo scorso 22 gennaio. Nei prossimi giorni avvieremo iniziative pubbliche di informazione e confronto con la cittadinanza, a partire dai residenti della Cascina Colombara, che rischiano di pagare il prezzo più alto di questa scelta”.

Dettagli del progetto

Il data center che si vuole costruire si estenderebbe su una superficie di 60.000 metri quadri (equivalenti a 12 campi da calcio) con altezza di 15 metri (il doppio degli edifici oggi esistenti) in un’area oggi agricola a ridosso delle case. “Chiediamo di fermare la variante urbanistica e tutelare il territorio di Certosa di Pavia – attacca un gruppo spontaneo di residenti a Certosa di Pavia ed aree limitrofe, unito nel Comitato per la tutela del territorio certosino dalla volontà di tutelare l’ambiente, la salute pubblica e la qualità della vita nella comunità -. Difendiamo il territorio prima che sia troppo tardi”.

Il comitato ha lanciato una raccolta firme sulla piattaforma Change.org che in poche ore ha superato le 670 firme.

Consumo di suolo e alternative sostenibili

“Siamo contrari a nuovo consumo di suolo – proseguono dalla lista civica Certosa per Certosa -, la Lombardia detiene il record del più alto livello di suolo coperto artificialmente. L’utilizzo di terreni ancora verdi per realizzare nuovi capannoni, spesso non porta alcun beneficio economico per la comunità locale, lasciando in eredità esclusivamente criticità ambientali e un evidente peggioramento della qualità della vita. Auspichiamo un diverso sviluppo del nostro territorio, contraddistinto dalla presenza della Certosa di Pavia, uno dei più importanti monumenti della Lombardia, basato su un approccio sostenibile e rispettoso dell’ambiente”.

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