Milan, a Verona basta un lampo di Rabiot: ora la qualificazione in Champions League è a un passo |
Adrien Rabiot saluta i tifosi rossoneri presenti al Bentegodi: il centrocampista francese ha risolto la sfida con l'Hellas
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SeguiciCi pensa Rabiot. Il Milan torna a vincere dopo due ko di fila, aggancia il Napoli al secondo posto, vola a +8 dal quinto posto e fa tre passi pesantissimi verso l’obiettivo Champions League. Fischi (a nascondere ululati) nei confronti di Leao e Maignan.
Il portoghese è stato beccato a partire dall’assist dell’1-0 festeggiato sotto la curva dell’Hellas. Il capitano del Milan, all’intervallo, ha richiamato l’arbitro Chiffi e da lì in avanti è stato fischiato dai tifosi gialloblu. Dopo pochi minuti della ripresa, lo speaker dello stadio ha annunciato il rischio della sospensione della gara.
Riecco il 3-5-2
Ritorno al passato, per Allegri, tornato al 3-5-2 dopo l’esperimento tridente e il tris incassato dall’Udinese. Andamento lento iniziale. Basti pensare che la prima conclusione dei rossoneri arriva a metà tempo: tiro fuori – e da fuori – di Bartesaghi su punizione. Pochino, ma Allegri può comunque apprezzare il ritorno a quell’ordine sul quale ha martellato per tutta la settimana, subito dopo l’ultimo ko.
Anche perché non appena il Diavolo accelera, rischia di lasciare il segno. L’aperitivo nasce su una combinazione Pulisic-Fofana che arma il destro (centrale) di Rabiot. L’ex Marsiglia si conferma l’arma in più poco dopo, quando arriva il piatto forte. In precedenza, “cavallo pazzo” sempre abbattuto dalla retroguardia avversaria. Ma la ripartenza orchestrata con Leao è da scacco matto: triangolazione, imbucata al millimetro del portoghese e 1-0.
L’Hellas prova a rispondere con la fiammata di Belghali (in fuorigioco), spenta comunque da un Maignan in versione “Magic Mike”. Poi, poco altro. Il Milan gestisce, pur abbassandosi troppo nel finale. Ma Gabbia e Modric metto due provvidenziali pezze sulle velleità di Orban. Anzi, arriverebbe anche il bis di Gabbia: annullato, però, per un off-side precedente di Gimenez. Per questa volta, va benissimo anche così. Tre passi pesanti verso la Champions.
Allegri blindato
Tre passi pesanti anche in chiave futura. Sulla posizione di Allegri – che potrebbe essere “tentato” dalla Nazionale – si è espresso chiaramente il ds Tare, in tribuna con l’ad Furlani: “Non c’è niente da discutere. Max ha fatto un ottimo lavoro, ha un contratto lungo e come ha detto gli piace programmare e avere progetti importanti. Stiamo lavorando insieme per il futuro”.
E il futuro del ds? “Nel calcio, quando non arrivano i risultati, si mette tutto in discussione. La cosa più importante e raggiungere l’obiettivo Champions, per poi sederci tutti insieme, Furlani, Ibrahimovic e gli altri e cercare di fare un progetto vincente per la prossima stagione”. Prima, la Champions. Ormai a un passo.
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