La giovane iraniana che vive a Milano: “Giorni di angoscia, la famiglia è lì. Non vedo l’ora che il regime cada”

Alcune manifestanti hanno dato fuoco alle fotografie Ayatollah Ali Khamenei, a capo del regime iraniano

Milano -«Questo regime non c’entra niente con il nostro popolo». Mehri (nome di fantasia) compie gli anni. Sono trentatré. Gli ultimi vissuti in Italia, a Milano. Lontano da Teheran, dove è nata. Cinque sono i giorni, lunghissimi, passati dall’ultima volta che è riuscita a mettersi in contatto con la famiglia. Il padre, la madre e le sorelle maggiori sono ora tutti nella capitale iraniana. La loro casa affaccia su una strada tra le più infuocate dalle proteste contro il regime degli ayatollah. Ma è il suo compleanno.

«Non lo dimenticheranno, in qualche modo chiameranno», si dice. E i telefoni riprendono a funzionare. Le telefonate viaggiano dall’Iran verso l’esterno, non viceversa. E anche il cellulare di Mehri, alla fine, squilla. Due minuti, dal fisso. Poche parole: «Tanti auguri. Tranquilla, noi stiamo bene. Ma tante, tantissime, persone stanno morendo. Il popolo........

© Il Giorno