La “verità” di Andrea Sempio sull’omicidio di Chiara Poggi: “Mi hanno fatto un processo mediatico e hanno deciso che sono io il colpevole” |
Andrea Sempio intervistato da Silvia Toffanin a Verissimo
Garlasco (Pavia), 11 gennaio 2026 – “Ormai sono diventato mio malgrado il protagonista di una telenovela, di questa serie tv che come tutte le serie tv hanno i loro fan e i loro detrattori”. A Verissimo, il talk show della domenica pomeriggio su Canale 5 condotto da Silvia Toffanin, Andrea Sempio racconta la sua verità sul caso Garlasco. Ribadisce la sua innocenza, la sua estraneità rispetto all’omicidio di Chiara Poggi. Ripercorre le tappe di questo film, incalzato dalle domande della conduttrice, con un flashback che ora riavvolge il nastro ora al 2017, all’epoca in cui viene indagato e poi prosciolto, ora all’anno della morte di Chiara. Le ripercorre toccando tutti i punti della nuova indagine, che dal marzo di quest’anno lo vede indagato per l’omicidio di Chiara Poggi “in concorso con Alberto Stasi o con ignoti”: dallo scontrino del parcheggio di Vigevano, dove si reca la mattina in cui la ragazza viene uccisa nella villetta di via Pascoli, all’impronta sul muro della scala (che conduce in taverna) dove viene trovato il corpo della vittima, alle tre telefonate tutte di pochi secondi fatte il 4, il 7 e l’8 agosto a casa dei Poggi, per arrivare all’ultimo e più eclatante – ma allo stesso tempo controverso – elemento: il Dna riconducibile alla linea maschile di Sempio trovato sulle unghie di Chiara e al centro dell’incidente probatorio che si è concluso a dicembre.
"Ormai la mia vita si divide in due parti – racconta Sempio alla Toffanin –. Quella fino al marzo del 2025 e poi quella dalle ore successive del giorno in cui mi è stato notificato di essere indagato. Il mio primo pensiero in quelle ore? Provare a cercare le parole per comunicarlo a mia madre e a mio padre. Parole che in realtà non ci sono, non trovi: è come comunicare una malattia che ti ha colpito. Alla fine lo dici e basta”.
La domanda è diretta e tranchant: ti senti colpevole? “Più che altro sono un colpevole “desiderato”. Sono il colpevole che una parte........