Paralimpiadi Milano Cortina, è conto alla rovescia. Dal 6 marzo 79 eventi, 665 atleti da 50 Paesi diversi |
Giovanni Malagò
Per approfondire:
Articolo: La Fiamma delle Paralimpiadi arriva a Milano, l’accensione del braciere in piazza DuomoArticolo: Milano-Cortina 2026, svelato il percorso della Fiamma paralimpica: ecco quando passerà nel capoluogo lombardoMilano – Milano-Cortina 2026 non è ancora finita, anzi. Siamo al conto alla rovescia per lo spettacolo delle Paralimpiadi che dal 6 al 15 marzo coinvolgeranno gli atleti diversamente abili negli eventi a cinque cerchi. A pochi giorni dall’emozionante cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali all’Arena di Verona, la fiamma dei Giochi torna ad ardere: l’accensione fa da prologo alle Paralimpiadi e si è svolta nel luogo dove tutto ebbe inizio, ovvero a Stoke Mandeville, il paese inglese in cui Sir Ludwig Guttmann alla fine degli anni Quaranta del Novecento piantò i semi di un movimento globale iniziato con 16 veterani feriti della Seconda Guerra Mondiale.
I luoghi e i numeri
Da venerdì si gareggerà a Milano (proseguirà il grande spettacolo dell’hockey all’Arena Santa Giulia), Cortina (ancora più protagonista con tutte le gare di sci alpino) e a Tesero (teatro delle competizioni di fondo e biathlon), le “venue” dove si ritroveranno i 665 atleti paralimpici, provenienti da circa 50 nazioni. Gareggeranno in 79 eventi con medaglie in sei sport: Para Biathlon, Para Hockey su Ghiaccio, Wheelchair Curling, Para Cross Country-Skiing, Para Snowboard e Para Sci Alpino.
Tra gli azzurri
L’Italia sarà protagonista con una squadra che ha grandi ambizioni: 40 atleti (numero record per la nostra storia), di cui 11 al debutto paralimpico, impegnati nelle sei discipline previste. Gli sciatori alpini René De Silvestro (nelle gare “sitting” e già vincitore di un argento e un bronzo a Pechino 2022) e Chiara Mazzel (atleta ipovedente, in bacheca ben tre ori e due argenti ai Mondiali) saranno i portabandiera alla Cerimonia di apertura, fissata proprio a Verona, dove è calato il sipario sui Giochi Invernali.
I papabili per le medaglie
Fra gli azzurri con speranze di successo c’è Giacomo Bertagnolli, sciatore ipovedente dalla nascita, che nonostante le difficoltà ha cominciato a praticare il suo sport fin da piccolo (nelle edizioni tra PyeongChang e Pechino ha raccolto addirittura otto medaglie, di cui quattro d’oro). E pure chi, come Emanuel Perathoner, ha dovuto abituarsi a un nuovo modo di vivere e fare sport, senza mollare di un centimetro. Lo snowboarder altoatesino, già presente alle Olimpiadi di Sochi e PyeongChang nello snowboard cross, nel 2021 è stato protagonista di un brutto incidente che, dopo quattro interventi chirurgici, ha reso necessaria una protesi. Emanuel avrebbe potuto chiudere lì la sua carriera agonistica, ma ha scelto di mettersi nuovamente in gioco.
Il valore dei Giochi paralimpici
Ed è proprio questo l’aspetto che rende più emozionante l’evento: se i Giochi Olimpici sono un enorme contenitore di volti, storie, speranze ed emozioni, le Paralimpiadi partono da questo concetto e lo amplificano ulteriormente. Perché in questo contesto partecipano persone con un vissuto fatto di difficoltà maggiori rispetto a chiunque altro, perché – per motivi vari – non possono svolgere le attività quotidiane come la maggior parte di chi sta accanto a loro. Lo stesso, ovviamente, vale per l’attività sportiva, ma qui nasce l’obiettivo di creare discipline agonistiche che includano davvero tutti.
Concetto evidenziato da Giovanni Malagò, per il quale “il valore dei Giochi non si misura solo nelle medaglie, ma nella capacità di trasmettere determinazione, coraggio e possibilità”. Il numero uno della Fondazione Milano Cortina ribadisce che “non si possono organizzare le migliori Olimpiadi immaginabili senza organizzare anche delle grandi Paralimpiadi”.
La pattuglia lombarda
La Lombardia è ben rappresentata anche ai Giochi Paralimpici. Tra i convocati figurano i bergamaschi Davide Bendotti (sci alpino, insieme a Jacopo Luchini, Federico Pelizzari, Andrea Ravelli e Martina Vozza) e Davide Epis (nello snowboard con Riccardo Cardani), insieme ai para ice hockeyisti Alessandro Andreoni, Gabriele Lanza, Andrea Macrì (membri attivi del Comitato Organizzatore), Roberto Radice e Matteo Remotti Marnini. E poi Giuseppe Romele e Cristian Toninelli per lo sci nordico. Per tutti l’obiettivo è migliorare le sette medaglie messe in bacheca quattro anni fa.
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