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Nella rete (salvifica) dei consultori, mamme sole e ragazzini disorientati: il mini-boom dei presìdi di quartiere

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La ginecologa Paola Pileri e un incontro alla Casa di Comunità

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Milano – Quasi 56mila prestazioni complessive nel 2025 senza contare gli screening per il tumore della cervice e i gruppi con le scuole, in aumento del 22% dal 2023.

Negli stessi due anni sono cresciuti del 24%, arrivando a quasi 34.500, gli utenti dei sette consultori (ovviamente pubblici) dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco, l’azienda sociosanitaria territoriale che costituisce la spina dorsale della medicina territoriale a Milano dato che la gestisce in sei dei nove municipi della città. Gli utenti, al 73% cittadini italiani, sono soprattutto donne, incinte, neomamme o anche no, famiglie non solo adottive, e giovani: le prestazioni psico-socio-sanitarie a ragazze e ragazzi dai 14 ai 22 anni sono aumentate del duecento per cento, da poco più di 1.200 nel ’23 a quasi quattromila l’anno scorso.

Numeri che raccontano un’emergenza sociale, ma non vanno letti solo in chiave negativa, sottolinea la ginecologa Paola Pileri, responsabile del coordinamento delle attività consultoriali e adozioni della Fatebene-Sacco, perché “testimonia un lavoro capillare nelle scuole (terze medie e superiori, ndr) che si era fermato col Covid ed è stato ripreso non semplicemente........

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