Una vita tra le nuvole, Gian Carlo Ttrulla ancora in volo a 89 anni: "Uno nasce con le ali e non se ne accorge"

Gian Carlo Trulla è ancora al comando degli aerei Il pilota di Lissone ha 89 anni

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Lissone (Monza e Brianza) – Dapprima ha volato tenendo i piedi ben piantati per terra. Poi ha preso il volo: inizialmente su un aliante, in seguito su un vero aereo. Nel blu dipinto di blu, Gian Carlo Trulla, nato a Sossano (Vicenza) e residente a Lissone da sempre, ci sta benissimo. Lo dimostra anche il fatto che, a quasi 89 anni, scorrazza tuttora tra le nuvole. "Uno nasce con le ali – riconosce – e non se ne accorge".

La passione per il volo

Trulla si rende conto di avere una certa predisposizione al volo nel 1953. Allora si iscrive al Gruppo Modellistico Monzese, società formata dagli specialisti del volo vincolato circolare. Il sodalizio poteva contare su alcuni assi come il monzese Luciano Compostella. Il futuro pilota, in quel periodo, deve rinunciare al brevetto di volo e si accontenta di far sfrecciare il modello che ha costruito. Trulla è una persona intraprendente: i modelli li realizza utilizzando anche materiale di scarto. Di giorno lavora a Sesto, la sera frequenta a Monza i corsi per gli studenti-lavoratori e consegue il diploma da perito. Diventa disegnatore elettromeccanico.

Ma a un certo punto volare con i modellini non gli basta più: nel 1977 decolla per davvero, grazie al conseguimento del brevetto per il volo a vela. Nel cielo, finalmente, si avventura sopra un aliante. La sua base è il campo volo di Alzate Brianza. "Il volo a vela – sottolinea – è una scuola impareggiabile". La sua carriera di aviatore nel 1980 ha una tappa fondamentale: all’aeroporto di Venegono (Varese) consegue il brevetto per il volo a motore. Negli anni Ottanta viene inoltre abilitato al traino degli alianti.

Le mille avventure e i premi

Trulla è talmente appassionato di volo a vela che negli anni passati si trasferiva a Rieti per le gare. "Ci andavo – ricorda – con mia moglie Anna Maria e i figli Elisabetta e Luca". In tutti questi anni, dunque, non si è fatto mancare niente: ha pilotato una trentina di monomotori, ha messo insieme 600 ore di volo a vela, oltre 5mila ore di volo a motore. Nel 2016 è stato premiato per i suoi 25mila atterraggi. Adesso ha superato quota 30mila. Si è pure tolto un’altra soddisfazione: vola con gli idrovolanti, che poi atterranno nel lago di Lecco in zone riservate.

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