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Frontalieri, una nuova spina: caos sull’applicazione del decreto Omnibus. Appello a governo e Regione

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15.03.2026

Corsia riservata ai frontalieri in un valico di confine (Archivio)

Per approfondire:

Articolo: Tassa sulla salute per i frontalieri, il Canton Ticino attacca: “Tagliare i ristorni”Articolo: Caso frontalieri, altre tasse in Canton Ticino: nuove regole per i ‘vecchi’ lavoratori italiani

Sondrio, 15 marzo 2026 – I sindacati tuonano e chiedono il ritiro della tassa sulla salute, l’applicazione del decreto Omnibus e la tutela dei ristorni fiscali. La questione, assai importante e delicata, riguarda da vicino parte dell’esercito di frontalieri che, ciclicamente, approdano in Svizzera dalle province confinanti, da quelle di Sondrio, Como e Varese nello specifico.

Le rimostranze

“Apprendiamo dalle numerosissime segnalazioni dei lavoratori frontalieri – dicono le organizzazioni sindacali (Csir Sondrio Grigioni, Cgil, Cisl, Uil, Unia, Ocst, Vpod, Syna, Syndicom) - che l’autorità dell’imposta alla fonte del Canton Ticino sta adottando una tassazione sui redditi da lavoro dei lavoratori ‘transcantonali’ (che risiedono cioè in una provincia italiana e lavorano nel Cantone non confinante), senza tenere in alcun conto quanto disposto dal decreto Omnibus, che pattuisce la possibilità, a determinate condizioni e solo per alcune categorie di frontalieri dipendenti in Svizzera, di optare per l’applicazione sui redditi da lavoro dipendente percepiti in Svizzera, di una imposta sostitutiva di quella sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali, pari al 25% delle imposte applicate in Svizzera sugli stessi redditi. L’autorità interpreta l’aliquota opzionale come una tassazione speciale, collocandola fuori dalle intese transnazionali ed applicando per questo il 100% della tassazione alla fonte. L’intesa del luglio 2024 tra il ministro Giorgetti e Cgil, Cisl e Uil dei frontalieri, mirava a risolvere il problema dei vecchi frontalieri. Chiediamo al governo italiano e a Regione Lombardia d’intervenire affinché si rispettino le leggi del nostro Paese”.

L’imposta

Nelle stesse giornate il dibattito sulla tassa della salute è tornato alla ribalta. E alcune dichiarazioni di esponenti politici hanno confermato lo stallo di un provvedimento che, a 2 anni dalla sua approvazione, resta inapplicato.

“Le Oo.ss. frontalieri, nel ricordare che il modello dei ristorni va a conclusione nel 2033 a seguito delle previsioni dell’ultimo trattato siglato nel 2020, respingono ogni tentativo di modifica dell’attuale normativa sui ristorni atta a garantire la stabilità finanziaria dei Comuni di frontiera, successivamente sostituita da legge dello Stato italiano, e confidano che il ripristino di corrette relazioni internazionali consenta il pieno rispetto delle disposizioni”.  

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