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Minori non accompagnati, il Ddl Immigrazione mette a rischio l’assistenza dopo i 18 anni

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26.02.2026

Secondo il Ministero del Lavoro nella regione è accolto il 13,8% del totale nazionale dei Msna A gennaio si contano 100 nuovi ingressi

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Milano – A rischio i diritti dei minori stranieri non accompagnati nonché l’inclusione di migliaia di adolescenti e giovanissimi. A lanciare l’allarme è il Tavolo minori migranti, network di organizzazioni e associazioni civili coordinato da Save the children, nato per dare attuazione alla legge 47 del 2017. Il Ddl Immigrazione, tuttavia, conterrebbe proposte peggiorative: per questo, 22 organizzazioni della società civile hanno promosso un appello a Governo e Parlamento per salvare la normativa, in particolare il prosieguo amministrativo dell’accoglienza per i neomaggiorenni. Dalle notizie ancora non ufficiali circolate in merito al testo, il Ddl Immigrazione porterebbe a 19 anni (dagli attuali 21) l’età massima del prosieguo amministrativo, oppure lo cancellerebbe del tutto.

Giusy D’Alconzo (Save the Children) 

“Il prosieguo – spiega Giusy D’Alconzo, coordinatrice per Save the Children del Tavolo Minori Migranti – è previsto dalla legge Zampa, per ragazzi che hanno avviato un percorso di inclusione nella minore età, ma che, arrivando a 18 anni, hanno ancora bisogno di un sostegno, perché devono terminare un corso, bisogno di accoglienza, stanno facendo tirocinio. Non è automatico, ma viene disposto dal Tribunale dei Minorenni, che valuta il percorso di inclusione fatto fino ai 18 anni, età di transizione critica per tutti, e la particolare vulnerabilità”.

Quando il Tribunale dei Minorenni conferma il prosieguo amministrativo, la persona può avere un supporto ulteriore nell’accoglienza fino ai 21 anni, evitando di interrompere bruscamente un percorso di inclusione. “Lo stop a 18 o 19 anni – sottolinea D’Alconzo – è anche uno spreco di risorse già spese”.

I numeri in Lombardia

La Lombardia è interessata dal tema, considerando che è la seconda regione d’Italia, dopo la Sicilia, per numero di Msna presenti. Al 31 gennaio, secondo la dashboard del Ministero del Lavoro, erano 2.056 i minori stranieri non accompagnati (il 13,8% del totale nazionale), di cui 100 nuovi ingressi di gennaio. Tra le province lombarde, Milano è quella con i numeri più elevati (875), seguita da Brescia (199, anche se al Comune ne risultano 350), e Varese (167). Il prosieguo non riguarda tutti: i dati più aggiornati, pubblicati nel 2024 da Save the children, parlano di 132 attivazioni nel 2024 per il Tribunale per i minorenni di Brescia, 42 per quello di Milano. Secondo le 22 associazioni che hanno firmato l’appello, intervenire sul prosieguo farebbe “aumentare il rischio di marginalità sociale, creando nuove sacche di vulnerabilità e indebolendo un sistema già messo alla prova, con risultati disastrosi”.

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