Il salvataggio dei pesci a Calcinato: trasloco forzato dai canali all’asciutto per due quintali di esemplari, si mobilita il paese |
I volontari hanno rilevato la presenza di numerosi pesci rimasti intrappolati nei canali irrigui rimasti a secco
Per approfondire:
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L’intervento
«L’operazione ha consentito di salvare circa 2 quintali di pesce, appartenenti a diverse specie, anche rare, con esemplari di dimensioni rilevanti, superiori ai 3 chili – spiega Giacomelli –. Gli animali, che si trovavano in condizioni di evidente sofferenza, sono stati trasferiti nel loro ambiente naturale, dove potranno riprendere il normale ciclo vitale e riproduttivo in vista del periodo primaverile della frega». Tanti esemplari sono, comunque, morti. L’acqua, attualmente, è presente, ma il Comitato sottolinea la necessità di affrontare la questione in modo strutturato, facendo presente che, comunque, in caso di canali in asciutta, devono essere avvisati gli enti competenti.
"Prevenire queste situazioni con una pianificazione adeguata”
«Situazioni di questo tipo possono essere prevenute attraverso una pianificazione adeguata delle operazioni di asciutta, prevedendo interventi preventivi di recupero della fauna ittica. Ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare con il Consorzio di Bonifica Chiese e con gli enti competenti per individuare procedure condivise, efficaci e rispettose dell’ambiente. Resta in attesa di un riscontro e della possibilità di un incontro ufficiale con presidente Lechi, nella convinzione che, attraverso il dialogo, sia possibile evitare il ripetersi di episodi analoghi».
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