Capolavoro Atalanta, passa il turno battendo 4-1 il Borussia: il rigore di Samardzic al 95 chiude la partita e porta la Dea agli Ottavi |
La gioia di un'intera squadra dipinta sul volto dei suoi giocatori
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Bergamo, 25 febbraio 2026 – Con un’altra partita da ricordare, scrivendo un’altra pagina della sua storia europea, l’Atalanta vola agli ottavi di finale di Champions, vincendo il playoff contro il Borussia, ribaltando lo 0-2 subito otto giorni fa a Dortmund con un 4-1 rocambolesco per come è arrivato, grazie a un rigore trasformato da Lazar Samardzic al quinto minuto di recupero. Regalando all’ultimo respiro la qualificazione, meritata, alla Dea, che ha dominato di fatto l’intera partita, segnando tre gol nei primi 57 minuti, commettendo solo un errore sul gol del 3-1 del Borussia che avrebbe portato ai supplementari.
Che sembravano inevitabili al 94’, quando da una palla innocua a metà campo il disastroso portiere Kobel, uscito per anticipare Krstovic, ha rinviato goffamente permettendo a Pasalic di involarsi a sinistra, con la porta sguarnita, metterla in mezzo per servire proprio Krstovic colpito sulla fronte (con un vistoso taglio) in gioco pericoloso da una tacchettata acrobatica a scorpione di Bensebaini. Rosso al difensore, rigore e Samardzic glaciale a siglare il 4-1, completando la serata perfetta atalantina.
Perfetta per un primo tempo dominato, con il gol di Scamacca arrivato dopo soli quattro minuti, da cross da sinistra di Zalewski, con il polacco sugli scudi per tutto il primo tempo, con almeno tre occasioni non concretizzate per respinte del portiere Kobel o per errori di mira. Poi la rete del 2-0, all’ultimo giro di lancetta, siglata da Zappacosta con un tiro da fuori su rimbalzo dopo una smanacciata maldestra da cross dell’ indeciso Kobel. Ripresa con l’Atalanta ancora a spingere sul gas, con il 3-0 che arriva dopo dieci minuti di pressing con un’incornata sotto la Nord del solito Pasalic (identico il suo gol domenica contro il Napoli) a far esplodere la festa anticipata della New Balance Arena.
Anticipata appunto, perché un Borussia spento e sempre alle corde al 75’ ha trovato l’unico acuto di giornata con una giocata magistrale del nuovo entrato Adeyemi che ha bruciato Ahanor infilando secco Carnesecchi per il 3-1. Che avrebbe significato tempi supplementari, insidiosi per una Dea che avrebbe anche potuto pagare dazio alla stanchezza dopo una gara di grande dispendio di energie fisiche e mentali: il patatrac al 94’ di Kobel e Bensebaini ha permesso di evitare l’overtime. E ora la Dea continua a sognare: gli ottavi di finale opporranno i bergamaschi a una delle prime due classificate del girone unico, una corazzata tra l’Arsenal e il Bayern Monaco. Ma intanto Bergamo fa festa per questa rimonta culminata con il rigore di Samardzic.
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