Veronica Boquete, la capitana del Como femminile: “Vorrei ripercorrere le orme di Fabregas”
Veronica Boquete, spagnola, 38 anni, centrocampista del Como 1907 Ha indossato la maglia delle Furie Rosse e vinto due scudetti in Svezia e Germania
Como – Veronica Boquete, per tutti ’’Vero’ è la capitana del Como 1907 femminile, che comanda la classifica di serie B, con cinque punti di vantaggio, a otto partite dalla fine. Boquete è arrivata a inizio stagione, dalla Fiorentina. Ha 62 presenze con la nazionale maggiore spagnola, con 38 reti.
La squadra femminile all’interno del Como 1907 è nata da pochi anni, sono state le prospettive a farla scendere di categoria?
“Certamente il progetto e anche l’idea di farne parte fin dall’inizio, costruendo qualcosa di cui sentirsi orgogliosi e con un forte senso di appartenenza, sono aspetti molto importanti. L’ambizione della società è grande, così come il potenziale, e l’obiettivo è chiaro fin dal primo giorno”.
Quante sono le possibilità per il Como 1907 di salire in Serie A?
“Siamo fiduciosi e lavoriamo ogni giorno per raggiungere il nostro obiettivo. Siamo però consapevoli che non è facile: ogni partita è una finale e ogni avversario vuole fare la sua miglior prestazione contro di noi. Abbiamo pressione e quasi l’obbligo di vincere, ma questo è motivante”.
C’è molta differenza fra la A e la B e se il Como 1907 è già strutturato per fare un campionato in A da protagonista?
“La differenza è chiara, ma è anche vero che questa squadra potrebbe già competere con alcune delle squadre che giocano in Serie A. Se la prossima stagione saremo lì, allora sarà necessario fare un’ulteriore salto di qualità, ma questo dipenderà dalla società e dagli obiettivi che verranno fissati. Per adesso pensiamo soprattutto a dimostrare di essere all’altezza della Serie B, che non è affatto facile e ogni stagione alza il livello”.
La rivalità con l’altra compagine comasca la Como Woman vi stimola al salto di categoria e se sentite anche la competizione con la squadra maschile che è protagonista nella massima categoria...
“Certo che ci stimola! Prima di tutto perché significherebbe essere in Serie A e, inoltre, perché un derby di città è sempre molto motivante ed è qualcosa di bello anche per i tifosi. Però è qualcosa a cui, in questo momento, non pensiamo troppo. Per stimolare i tifosi direi che rappresentiamo la società e la città con la stessa voglia e lo stesso impegno della squadra maschile. Le nostre partite sono interessanti e la nostra vicinanza, il nostro impegno e la nostra qualità faranno venire voglia di tornare allo stadio. Insieme possiamo portare a Como grandi calciatrici e partite sempre più belle”.
Come si trova a Como città e sul campo di allenamento
“Vivo in centro a Como e mi trovo davvero molto bene. Como è una città piccola, tranquilla ma allo stesso tempo piena di vita, ed è bellissima. A Erba abbiamo il nostro centro sportivo, che per noi è come una casa. Ci sentiamo molto bene: abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno per lavorare al meglio”.
Tutti dicono che farà come il suo amico Fabregas, il salto dal campo alla panchina.
“Diventare allenatrice sarà il mio prossimo obiettivo e poter essere in una società dove ho un esempio chiaro di come fare questa transizione, come Fàbregas, è perfetto. Sono anni che mi sto preparando e, quando arriverà il momento, vedremo da dove inizierà e dove potrò arrivare. La mia intenzione è raggiungere il massimo livello e questo include anche la possibilità di allenare una squadra maschile”
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