Monza, in camice contro la morte: “Quando torni dai tuoi figli lasci il dolore sulla porta. Il maschilismo? Non possiamo permettercelo”

G.A., rianimatrice in servizio al San Gerardo di Monza Coi colleghi si sono dati come regola quella di non mettersi mai in luce

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Monza - Per lavoro, deve salvare vite umane. In equilibrio fra emergenza e figli a cui accudire. G.A., rianimatrice in servizio all’ospedale San Gerardo di Monza, chiede solo di non comparire con le sue piene generalità, perché in un contesto così delicato in cui si ha a che fare con pazienti e famigliari catapultati in situazioni critiche, lei e i suoi colleghi si sono dati come regola quella di non mettersi mai in luce. Niente pubblicità, niente social. Avellinese di origine, una laurea in Medicina e Chirurgia presa fra l’Università di Pavia e quella di Cambridge,........

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