Dany Locati, la super regina delle nevi e pioniera dello Skeleton: “Alle Olimpiadi invernali con il mio slittino fatto in casa” |
Dany Locati è stata anche allenatrice delle Nazionali maschile e femminile
Villasanta (Monza e Brianza), 6 gennaio 2026 – È stata la regina delle Nevi. La miglior atleta italiana (cinque titoli consecutivi) in quello che era considerato la Formula Uno degli sport invernali, lo skeleton, quella folle disciplina tutta nordica in cui ci si butta a capofitto a testa in avanti lungo budelli di ghiaccio in cui si raggiungono velocità prossime ai 150 chilometri orari.
Dany Locati di Olimpiadi invernali ne sa qualcosa. Ne ha toccate con mano quattro di fila. Una da atleta nel 2002 a Salt Lake City, negli Stati Uniti, le prime di skeleton per una atleta italiana, con uno stupefacente nono posto in mezzo alle storiche padrone di questa disciplina.
La seconda solo da apripista alle Olimpiadi invernali di Torino nel 2006, sfiorate come atleta di punta italiana, “ho perso la qualificazione alla tredicesima curva, non è facile da accettare ma è lo sport”. La terza e la quarta da tecnico della nazionale: a Vancouver 2010 e nel 2014 a Sochi.
Il suo primo ricordo di un’Olimpiade invernale?
“Nagano, Giappone, 1998. Lo skeleton era ancora ammesso soltanto a livello rappresentativo in previsione però di entrare ufficialmente nelle competizioni alle Olimpiadi successive in America. Davanti al televisore mi dissi: voglio fare quella roba lì...”.
E ce la fece.
“La mia famiglia, padre impiegato e madre francese di Bordeaux,........