Il medico “a gettone” in Pronto soccorso è un anestesista condannato per la morte di 9 pazienti: arruolato e subito sospeso dall’ospedale |
Il dottor Vincenzo Campanile, anestesista di 53 anni originario di Monfalcone, in provincia di Gorizia. A destra l'ospedale Mandic di Merate
Per approfondire:
Articolo: Donazioni di organi, in diciotto regalano nuove vite negli ospedali LecchesiArticolo: L’Sos camici bianchi suona sempre in corsia: fra pensionamenti e trasferimenti nella Ast di Lecco addio a 52 mediciMerate (Lecco), 27 febbraio 2026 – Il medico “gettonista” ha una condanna di secondo grado a 17 anni e 3 mesi di carcere con l’accusa di aver ucciso 9 pazienti con il pretesto di porre fine alle loro sofferenze. Un “angelo della morte” in Pronto soccorso a Merate? Il medico è stato subito sospeso dal servizio.
Nei giorni scorsi al Pronto soccorso del San Leopoldo Mandic è stato reclutato come gettonista Vincenzo Campanile, anestesista di 53 anni originario di Monfalcone, in provincia di Gorizia.
Iniezioni letali di Propofol mentre lavorava al 118 di Trieste
Tra il 2014 e il 2018, mentre lavorava per il 118 di Trieste, invece che curarli e assisterli, avrebbe ucciso 9 pazienti anziani affetti da gravi patologie, somministrando loro iniezioni letali di Propofol, un potente sedativo. A scoprirlo, un'infermiera che lo ha visto iniettare del farmaco di colore bianco, che tuttavia non risultava dai referti. Il medico, con i suoi legali, ha sempre sostenuto la tesi della “sedazione palliativa caritatevole”.
Il Pronto soccorso dell'ospedale Mandic di Merate
In primo grado lo sconto di pena per “motivi morali” ma in Appello pena aumentata
Al termine del processo di primo grado, a febbraio 2023, era stato condannato a di 15 anni e 7 mesi di reclusione, beneficiando di uno sconto di pena rispetto alla richiesta dei pm perché avrebbe agito “per motivi morali”, cioè con pietà verso i pazienti. A ottobre, invece, l’anestesista è stato condannato in Appello a 17 anni e 3 mesi: “Non ha agito per motivi di particolare valore morale o sociale”. Se avesse voluto alleviare le sofferenze dei pazienti avrebbe potuto attivare i colleghi delle cure palliative.
Vincenzo Campanile, lavora per la coop che ha in appalti i turni scoperti
Vincenzo Campanile è approdato al reparto di emergenza del piccolo ospedale brianzolo tramite la cooperativa esterna che ha in appalto la copertura dei turni, che i medici di ruolo altrimenti non riuscirebbero a svolgere perché in pochi, garantendo così l'apertura del Pronto soccorso H24. I primi a ribellarsi contro il nuovo arrivato sono stati gli altri medici, gli infermieri e gli altri operatori sanitari di reparto.
Il primario Giovanni Bonocore ha subito chiesto la sospensione
Il primario Giovanni Buonocore ha subito avvisato Marco Trivelli, il dg dell'Asst di Lecco, a cui fa capo l'ospedale di Merate, che ha immediatamente disposto la sospensione del gettonista. “Appresa la notizia abbiamo disposto la sospensione con effetto immediato dei turni del professionista in attesa di fare chiarezza sulla vicenda”, spiega il dg.
Anestesista in attesa della Cassazione e riammesso nell’Ordine dei medici
Il gettonista in realtà al momento non è soggetto ad alcuna limitazione, perché ha presentato ricorso in Cassazione, la condanna non è definitiva e inoltre è stato riammesso nell'Ordine dei Medici da cui inizialmente era stato espulso.
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