Fagnano Olona, investito per errore da un amico: muore 68enne

Enrico Conte morto tre giorni dopo l'investimento e la corsa in ospedale

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Ci sono sere che scorrono leggere, fatte di musica, di voci, di amicizia. E poi ci sono sere che, senza avvisare, cambiano tutto. Una di quelle sere ha spezzato il silenzio di Fagnano Olona, lasciando dietro di sé un vuoto che oggi pesa su un’intera comunità. Enrico Conte, 68 anni, non ce l’ha fatta. Dopo giorni di lotta tra la vita e la morte all’ospedale di Gallarate, si è spento. E con lui se ne va un pezzo di quotidianità, di normalità, di umanità semplice che tutti, in paese, conoscevano bene.  Perché Enrico non era solo un nome. Era il fruttivendolo del mercato, quello che ti salutava, che trovava sempre una parola, che sapeva farsi voler bene. Anche dopo la pensione, era rimasto uno di quei volti che non passano inosservati. E soprattutto era il papà di Beatrice Conte, consigliera comunale di maggioranza: oggi attorno a lei si stringe un paese intero. 

L’incidente

Tutto inizia come una serata qualsiasi. Il Salone Dancing, la musica, gli amici, le chiacchiere. Poi i saluti, le strade che si dividono. Enrico attraversa per raggiungere la sua auto. L’amico è già alla guida, accende il motore, svolta. Non lo vede. Non si accorge di lui.  L’impatto, il corpo sull’asfalto, lo shock che immobilizza. È lo stesso amico a chiamare i soccorsi, a restare lì, a tentare di rimediare a qualcosa che non può più essere fermato. Nei primi minuti, nessuno pensa al peggio. Ma le ore passano. E la situazione cambia. Enrico viene portato in ospedale, le sue condizioni peggiorano. La speranza si assottiglia, si fa fragile. Fino a spegnersi. Ora la sua salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Ci saranno accertamenti, un’autopsia, risposte da cercare. Ma nessuna risposta potrà cambiare la sostanza: è bastato un attimo. Un errore, una distrazione, una fatalità. 

Il dolore attraversa le strade di Fagnano Olona, entra nelle case, si ferma tra le bancarelle del mercato dove Enrico era di casa. "Una perdita improvvisa che lascia un grande vuoto – dice il sindaco Marco Baroffio –. Era una persona affabile, a cui tutti volevano bene”. 

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