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Sei anni fa a Codogno il “paziente 1” del Covid, oggi la Lombardia centro del mondo con le Olimpiadi di Milano-Cortina

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20.02.2026

Piazza Duomo durante il lockdown e a destra la folla in questi giorni per lo spettacolo al braciere olimpico all'Arco della Pace

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Milano, 20 febbraio 2026 – Sei anni fa, esattamente il 20 febbraio 2020 a Codogno si scopriva il  “paziente 1” (che in realtà tale non era) della pandemia di Covid-19. Da quel momento in poi i timori che da settimane serpeggiavano in Italia, divennero realtà: prima la zona rossa nel Lodigiano poi il lockdown generalizzato. Il tutto in una condizione generale di paura e smarrimento, di fronte a un virus di cui si sapeva poco o niente, in grado di saturare gli ospedali e mettere in ginocchio le terapie intensive. Da quel momento abbiamo imparato a familiarizzare con le mascherine, le code al supermercato, il distanziamento, i dpcm che sancivano le regole del momento. Mentre le nostre strade restavano vuote, deserte, immobili. In silenzio surreale.

Il tempo è passato: tanto e poco, allo stesso tempo. Certe abitudini, certe accortezze, le abbiamo messe da parte. Fortunatamente. Mese dopo mese, anno dopo anno, abbiamo recuperato la normalità. Una normalità che oggi ha un sapore diverso.

Sei anni dopo l’inizio della pandemia, che proprio nella Lombardia  ha avuto il suo epicentro nazionale (almeno nella prima fase, quella più drammatica),  la nostra regione si trova ad aver spalancato le sue braccia al mondo, accogliendo i Giochi Invernali, che hanno tra i suoi poli principali Milano ma anche Livigno e Bormio. Non si può parlare di riscatto o rivalsa, perché il tempo è passato e anche la nostra memoria di quei giorni di dolore e sofferenza si è attutita. Ma certamente il colpo d’occhio è forte.

In queste settimane in tanti si stanno chiedendo: “Ma si sente o no l’aria delle Olimpiadi a Milano?”. Sì, si sente. Perché – sarà un’impressione – ma c’è un’atmosfera più leggera, più rilassata. Basta fare un giro in metro per trovare gruppi di tifosi, incrociare i volontari con l’ormai nota divisa. Milano sta affrontando queste Olimpiadi senza smettere di fare ciò che fa normalmente, ma godendosi a pieno lo sguardo del mondo su di lei. E leggendo i post sui social di atleti e turisti si capisce che in fondo tutti noi italiani camminiamo su una terra meravigliosa anche se a volte ce ne dimentichiamo o non ce ne rendiamo conto. 

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