Spaccate in serie nelle farmacie, il Comune corre ai ripari: panettoni e barriere contro le “auto-ariete”
Panettoni di cemento davanti all'ingresso di una farmacia
Per approfondire:
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SeguiciCernusco sul Naviglio (Milano), 11 aprile 2026 – Furti alle farmacie, Cernusco corre ai ripari e risponde con barriere in cemento contro il ladro “ariete”.
Dopo la raffica di colpi che ha messo nel mirino le vetrine della Martesana, la città alza il livello di sicurezza e si attrezza per difendersi da una sequenza di assalti notturni sempre uguali. Su indicazione dei carabinieri, l’Amministrazione ha avviato la posa di panettoni in cemento e barriere jersey davanti agli esercizi più esposti, nel tentativo di fermare il ladro seriale che da giorni agisce con un copione ormai collaudato: un’auto lanciata contro l’ingresso, l’irruzione rapidissima e la fuga con il fondo cassa, spesso in pochi minuti e nel cuore della notte.
Nel giro di poche ore, sul Naviglio sono finite nel mirino due farmacie: la Businelli di piazza Risorgimento e la Farmacia 8 di via Verdi. Episodi ravvicinati che hanno acceso l’allarme in città e fatto scattare immediatamente le contromisure. Ma la scia di furti non si ferma ai confini comunali: colpi con modalità del tutto simili sono stati registrati anche a Segrate, Truccazzano, Cassina de’ Pecchi e Gessate.
La risposta del Comune è stata immediata. In collaborazione con le forze dell’ordine e grazie al lavoro degli operai sono state installate protezioni fisiche nei punti più vulnerabili del territorio. Le barriere sono state collocate anche davanti alle farmacie già colpite, in un’azione preventiva che punta a evitare nuovi assalti e a rendere più difficile l’accesso ai locali.
Sulla posa delle strutture è intervenuta anche la sindaca Paola Colombo, presente sul posto durante le operazioni, a sottolineare la rapidità dell’intervento e la volontà della Giunta di non lasciare soli i commercianti in un momento di preoccupazione. Le indagini proseguono su scala sovracomunale. I militari stanno passando al setaccio le immagini dei sistemi di videosorveglianza, analizzando filmati e movimenti sospetti per risalire all’identità del responsabile. Un lavoro complesso ma capillare, che si concentra su una serie di elementi ricorrenti: bottini spesso contenuti, limitati al denaro presente nei registratori di cassa, ma danni importanti ai negozi.
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