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Il manager Fabio Saladdino e la suocera Adele Villa morti mentre andavano al pranzo in famiglia, a Cernusco l’ora del dolore: "Due vite spazzate via in un attimo”

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17.03.2026

Fabio Saladdino, il 38enne di Cernusco morto insieme alla suocera nell'incidente a Caravaggio

Per approfondire:

Articolo: Schianto fatale. Al vaglio la dinamicaArticolo: Schianto sulla Rivoltana. Il sorpasso e il frontale. Distrutta una famiglia

Cernusco sul Naviglio (Milano) – L’incidente a una manciata di metri dall’agriturismo che avevano prenotato per il pranzo della domenica. Ma non ci sono mai arrivati. È il giorno del dolore per Fabio Saladdino, il 38enne di Cernusco morto sul colpo, domenica, a Caravaggio, nel frontale con una Mercedes sulla Rivoltana. Non ce l’ha fatta neanche sua suocera, Adele Villa, 73 anni. La donna era sul sedile posteriore accanto alle nipotine, di 5 e 6 anni, ferite, ma salve. Davanti, la figlia, Silvia Goretti, 35 anni, anche lei ricoverata con tre costole rotte al papa Giovanni di Bergamo.

Lo strazio della famiglia e di un’intera città 

Le piccole non sanno che papà e nonna non ci sono più. La mamma, invece, sì, e il mondo le è crollato addosso. Fabio Saladdino era gestore del negozio di una nota catena di servizi a Treviglio e ieri mattina davanti alla saracinesca abbassata c’erano clienti che l’aspettavano per chiudere un contratto: "Era dolcissimo, disponibile e molto professionale", raccontano senza nascondere la commozione per la fine drammatica dello store manager. Ad accogliere chi ancora non sapeva nulla, un cartello appeso sulla serranda: chiuso per lutto. Lo sgomento per lo scontro rimbalza dalla Bergamasca, sul Naviglio, dove la famiglia vive. La città si è risvegliata in una cappa di dolore. Con loro c’era anche il cane Ebby, un golden retriever fuggito dopo l’impatto, recuperato e messo in salvo. Ieri, le salme hanno fatto ritorno in città, la data dei funerali non è ancora stata fissata.

Fabio Saladdino e la suocera 73enne, Adele Villa, sono morti dopo il frontale

La carambola a catena 

L’indagine sul frontale è aperta. A cristallizzare la sequenza che ha innescato la tragedia, le immagini in arrivo dalle telecamere del ristorante. Sulla loro strada, vicino alla meta, i Saladdino sono diventati il bersaglio della manovra di un’altra auto - al volante una 29enne di Calvenzano madre di tre bambini – che ha innescato la carambola a catena che ha cambiato per sempre la loro sorte. E la Citroen C5 sulla quale viaggiavano ha finito la corsa in un canale, dopo un impatto devastante: il manager non è riuscito neppure a frenare, o a sterzare. La macchina è ridotta a un groviglio di lamiere. A vederlo, ci si chiede come qualcuno sia riuscito a salvarsi. Il futuro raccontato dal papà in un video su Internet sembrava pieno di promesse. Tutto cancellato in pochi istanti in una domenica di sangue.

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