La neolaureata alla Bocconi e il dono per i feriti di Crans-Montana: “Ecco i miei 35 centimetri di capelli sperando di regalare loro un sorriso”
Allegra Figini dopo il taglio dei capelli
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"Ci sono tragedie che restano lontane. E poi ce ne sono altre che, all’improvviso, ti entrano nella vita e non ti lasciano più. Sono rimasta profondamente colpita dalla strage di Crans-Montana e ancora di più quando ho conosciuto i nomi delle vittime italiane, in particolare quello di Chiara Costanzo”. Per Allegra Figini, laureata da due mesi in Finanza all’università Bocconi, quel nome non era solo una notizia: “La sua storia mi ha toccata molto perché frequentava quello che era stato anche il mio liceo. Camminava negli stessi corridoi, viveva quegli stessi spazi che per me sono stati quotidianità. In quel momento la tragedia ha smesso di essere lontana: è diventata reale, vicina, quasi tangibile”.
Anto, la parrucchiera della solidarietà: “Capelli per i feriti di Crans-Montana, i piccoli gesti fanno la differenza"
La reazione è stata immediata, istintiva: “Appena l’ho saputo non ci ho pensato due volte: ho sentito il bisogno di fare qualcosa, anche solo un gesto semplice”. Così, durante le vacanze di Natale, quando la scuola era ancora chiusa, Allegra ha lasciato una rosa davanti alle porte del suo ex liceo, il Moreschi. «Un modo silenzioso per ricordarla, per sentirmi vicina a lei e alla sua storia». Nei giorni successivi, però, il pensiero non si è fermato al ricordo. “Poi ho iniziato a pensare ai ragazzi sopravvissuti, a chi tornerà a casa e a come il futuro, per loro, sarà inevitabilmente diverso”. Un pensiero che non le ha più dato tregua. “Nei giorni dopo la tragedia il pensiero a quei ragazzi non mi ha più lasciata: tornava, si faceva spazio, diventava sempre più insistente”.
L’idea di tagliare i capelli non era nuova. “Mi aveva sempre sfiorata in certi momenti della mia vita, ma non avevo mai trovato davvero il coraggio di farlo”. Questa volta, però, è stato diverso. “Quando ho sentito questa storia è stato un pensiero quasi istintivo”. La decisione è maturata lentamente, ma con chiarezza. “Ho capito che volevo tagliare i miei capelli per donarli a loro quando mi sono resa conto che i miei capelli ricresceranno, ma i loro no”.
Taglio gratis a chi donerà i capelli per i feriti di Crans-Montana
Da quel momento tutto è apparso semplice. “Non perché fosse facile, ma perché per me in quel momento era giusto. E se era in mio potere fare anche solo qualcosa di piccolo per alleviare un dolore così grande, allora volevo farlo davvero”. Dopo aver letto di un’iniziativa avviata in Francia da una parrucchiera, Allegra si è messa alla ricerca di un salone a Milano che aderisse alla donazione dei capelli per le vittime di Crans. “Quando ho cercato ho trovato tanti nomi di parrucchieri in Italia, ma non a Milano”. La ricerca è stata lunga e non scontata. “Quando finalmente ho trovato un parrucchiere a cui fare affidamento mi sono sentita immensamente felice”. La scelta è ricaduta su un salone nei dintorni di corso Vercelli. “Dopo essersi assicurati che i miei capelli rispettassero i requisiti per la donazione, si sono impegnati a recapitarli all’associazione Rolph AG a Kloten, in Svizzera”. Il momento del taglio è stato carico di emozione: “Sedermi sulla poltrona è stato sicuramente molto intenso”, spiega Figini. La preparazione delle ciocche, necessaria per la donazione, ha amplificato ogni sensazione: “È stato un modo per sentire in modo profondo tutte le mie emozioni”.
All’inizio, racconta la neolaureata, c’è stata anche un po’ di tensione: “I capelli sono una parte importante dell’identità di ognuno e chi mi conosce sa che li ho sempre portati lunghi e li ho sempre curati molto. Ma quella tensione è svanita quasi subito”. Nel momento esatto in cui le forbici hanno tagliato la prima ciocca, “ho provato una gioia quasi liberatoria”. Accanto a un filo di nostalgia, sono arrivate “felicità, forza e determinazione”. Felicità per il fine, forza per una scelta coraggiosa, determinazione perché “niente e nessuno mi aveva fermata”. Per Allegra, donare i capelli non è mai stato un gesto superficiale: “Non credo che i capelli siano una parte superflua del nostro corpo o abbiano solo una valenza estetica”. Al contrario, “sono un mattone importante per costruire l’autostima e la sicurezza personale, soprattutto in adolescenza, quando si sta formando la propria identità”. Per questo, spiega, “recuperare anche solo un pezzetto di normalità può fare davvero la differenza dopo un dolore così grande”. Insieme ai suoi capelli, Allegra ha chiesto di poter allegare un biglietto: «Un piccolo gesto fatto con il cuore nella speranza di regalarvi tanti sorrisi». Dopo la donazione, qualcosa è cambiato anche dentro di lei: “Mi sono sentita diversa. Mi piacevo e mi sentivo bella”. Una sensazione che non aveva nulla a che fare con il taglio. “Era legata a ciò che rappresentava”, chiarisce la ragazza, che si è sentita “più leggera, ma anche più consapevole”, come se quel gesto le avesse ricordato «che possiamo scegliere di esserci, di attivarci per fare la differenza, di non voltare la faccia dall’altra parte».
Uno sguardo al futuro
Oggi Allegra guarda al futuro con la stessa determinazione che l’ha portata alla laurea, ma con uno sguardo più ampio: “Questo gesto mi ha ricordato quali sono le cose importanti nella vita”. Non solo arrivare o realizzarsi, ma «il senso che si decide di dare a ciò che si fa». E il messaggio che sente di lasciare è semplice e diretto: «Nessun gesto è troppo piccolo se nasce da un’intenzione vera». Perché, conclude, «se puoi fare qualcosa che regala un sorriso, fallo. In certi momenti, i sorrisi valgono tantissimo. Molto più di 35 centimetri di capelli».
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