Urbanistica, il cantiere NestMi alla Bindellina riparte: il Tar respinge il ricorso dei residenti e del comitato “perché non ci sono stati illeciti” |
La palazzina di quattro piani in via Gassendi ospiterà 14 famiglie
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Le motivazioni dei giudici
Il Tar della Lombardia ha respinto la “domanda di sospensione” del permesso di costruire avanzata dai condomini che sollevano il tema dei danni e dell’impatto legato alla nuova costruzione, fissando una successiva udienza per discuterne nel merito. “La complessità delle questioni poste a fondamento del ricorso – scrive il Tar – necessita di un approfondito esame non compatibile con la fase cautelare, dovendo riservare al merito la valutazione”. Il Tribunale considera che “nella comparazione degli interessi appaiono prevalere quelli della parte controinteressata essendo il contestato intervento edilizio in fase di avanzata realizzazione”, evidenziando che “in caso di accoglimento del ricorso all’esito del giudizio di merito la posizione delle parti ricorrenti potrà essere pienamente reintegrata”. Intanto procede la costruzione della palazzina di quattro piani, con un supermercato e 14 appartamenti già venduti sulla carta, prima del termine dell’opera previsto per i prossimi mesi. Un complesso che sta sorgendo al posto dell’edificio industriale, già di proprietà di Risorgimento, che un tempo ospitava la centrale telefonica e i server di British Telecom, poi trasferiti altrove.
L’area di cantiere in via Gassendi
"Non ci sono irregolarità”
“Neppure la Procura interessata da diversi esposti presentati da condominio e comitato e tenuta costantemente aggiornata dal Comune in merito all’iter autorizzatorio – spiegano i legali di Risorgimento – ha riscontrato irregolarità urbanistiche in relazione al cantiere, suo malgrado messo al centro dell’agenda da diversi esponenti del Municipio 8”. La società, proseguono, “non ha nulla a che vedere con le inchieste” che hanno messo sotto la lente decine di progetti di sviluppo immobiliare su ex aree dismesse “in quanto non ha mai costruito in un cortile, non ha effettuato alcuna operazione speculativa ed ha richiesto e ottenuto le necessarie autorizzazioni di legge”.
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Le nuove famiglie “non potranno aver alcun impatto negativo” sulla via. Dopo uno stop, le opere di edificazione “sono riprese solo dopo che il Tar ha respinto l’istanza cautelare del condominio. Si confida che nel merito il Tar confermi il proprio provvedimento – concludono – e che il Condominio adiacente voglia considerare positivamente NestMi”.
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