Nessuna schiarita per Hoepli: difficile l’ipotesi cooperativa, Mondadori nicchia sull’acquisto |
Un presidio organizzato da dipendenti e clienti della storica libreria nel cuore di Milano
Per approfondire:
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L’auspicio espresso ieri dal sindaco Giuseppe Sala non è stato seguito da passi avanti, almeno sul lato famiglia. Sul fronte del Comune, invece, si valutano strumenti già esistenti per sostenere l’attività, come il bando Negozi e botteghe di quartiere, mentre restano forti dubbi sulla possibilità di costituire una cooperativa di lavoratori per prendere le redini dell’azienda finita in liquidazione volontaria.
Le ipotesi sul tavolo
Ieri si è tenuto un nuovo tavolo fra Comune e sindacati, preceduto l’altroieri da un incontro con l’assessora alle Politiche per il lavoro Alessia Cappello e con le tre centrali cooperative: Confcooperative, Legacoop e Agci. “L’ipotesi di costituire una cooperativa che gestisca l’azienda è complessa e difficilmente percorribile e andrebbe comunque discussa prima con i dipendenti – sottolinea Eros Lanzoni, segretario della Cisl Milano Metropoli –. In quanto ad inserire la Hoepli fra le botteghe storiche sarebbe un atto puramente simbolico, che non porterebbe a nulla di concreto. Lavoreremo insieme per esperire altre strade e cercare soluzioni che possano garantire l’occupazione e salvaguardare un pezzo di storia di Milano”.
Paolo Zanetti, segretario della Slc Cgil di Milano, cita tra gli strumenti che potrebbero essere messi in campo dal Comune per sostenere l’attività il “bando Negozi e Botteghe di Quartiere, pensato per sostenere l’apertura, il trasferimento o l’ammodernamento di attività imprenditoriali”.
Mondadori nicchia
Lo scioglimento volontario della società e la sua messa in liquidazione, decisione legata anche “al gravoso conflitto endosocietario” nella governance della storica casa editrice, porta a pesanti conseguenze anche sui dipendenti, che stanno battagliando per il loro posto di lavoro. Nessuna schiarita sull’ipotesi di un acquisto da parte di un colosso del settore.
“Al momento non c’è nulla di concreto”, ha spiegato l’amministratore delegato di Mondadori, Antonio Porro, rispondendo a una domanda sull’interesse del gruppo di Segrate a rilevare la Hoepli. È “una casa editrice che in anni passati abbiamo guardato. E noi di solito, se le guardiamo, ci proviamo, ma non ci siamo mai riusciti”, mentre “al momento non c’è nulla di concreto”.
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