Beppe Savoldi è morto: l’Italia e l’Atalanta piangono uno dei bomber più prolifici di sempre
Beppe Savoldi, scomparso oggi 26 marzo a 79 anni
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Articolo: Elezioni, ecco la lista di Giacomo Stucchi: c'è anche Beppe SavoldiBergamo, 26 marzo 2026 – Nel giorno in cui l’Italia si appresta a giocare una delle due fondamentali partite per tornare ai Mondiali dopo dodici anni di assenza, a Bergamo, sede della gara odierna della nazionale, se ne va Beppe Savoldi. L’ex bomber di Atalanta, Bologna e Napoli è morto all’età di 79 anni dopo una lunga malattia.
Autentico attaccante di razza, ha segnato in carriera 169 gol: un bottino che lo rende ancora oggi il diciassettesimo marcatore all-time della Serie A.
L’annuncio della famiglia
A darne l’annuncio, sulla sua pagina Facebook, è stato il figlio Gianluca: "Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe. I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all'ultimo momento lasciandoci custodi dei valori e dell'amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno. Siamo molto fieri di tutto ciò, pur travolti dal dolore. Ringraziamo di cuore i medici e gli infermieri del Papa Giovanni XXIII e dell'Istituto Beato Palazzolo di Bergamo che hanno avuto cura di lui pur tra le sue amate mura domestiche".
Nato a Gorlago, nel bergamasco, classe 1947, Savoldi è stato uno dei centravanti simbolo della sua epoca. E pur essendo stato un giocatore simbolo di Bologna e Napoli, l’Atalanta e Bergamo hanno sempre rappresentato la sua casa e il suo porto sicuro. Con il club atalantino ha esordito, appena diciottenne, nel 1965. Subito gol alla prima partita, in Coppa Italia, contro il Verona
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