Il prolungamento del metrò a Monza. L’odissea burocratica dei fondi: "Si rischia di perdere un altro anno", mancano all’appello 100 milioni |
Il progetto della linea lilla è sempre in stallo, mancano i decreti necessari a sbloccare i finanziamenti. Il comitato Hq: una procedura d’urgenza con l’intesa fra ministeri delle Infrastrutture e delle Finanze.
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Monza, 19 febbraio 2026 – Il conto alla rovescia corre, ma i decreti no. E intanto cresce la preoccupazione per il futuro del prolungamento della metropolitana M5 fino a Monza. A far scattare l’allarme è il ritardo nell’emanazione dei decreti attuativi ministeriali che dovrebbero sbloccare i finanziamenti dell’opera: senza quei passaggi formali, il progetto resta fermo al palo. In ballo c’è l’importante cifra di 1 miliardo 884 milioni 990mila euro, alla cui copertura mancano ancora circa 100 milioni, che dovrebbero arrivare proprio attraverso i decreti del Mef (ministero dell’Economia e delle Finanze).
Rassicurazioni senza riscontro
Ma da settimane tutto tace e anche la rassicurazione del capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo - secondo cui lo sblocco sarebbe stato poco dopo la firma del decreto di ricognizione del ministero dell’Economia (10 febbraio) - non sta trovando ancora riscontro. A fotografare la situazione con toni allarmati è l’associazione Hq Monza, da anni impegnata nel monitoraggio del progetto. "È di nuovo in stallo e noi temiamo purtroppo che tutto slitterà di altri 12 mesi almeno, con anche il rischio che salti tutto", avvertono gli attivisti, parlando apertamente di un "contorto intreccio normativo-burocratico da mal di testa". "La chiave che rallenta l’iter è il decreto 95/2025 – spiegano puntualmente –. Stabilisce tempi e modi per recuperare e ridistribuire fondi non utilizzati. Per il prolungamento M5 il Mit ha cercato di bypassare il decreto usando un margine di discrezionalità, ma i funzionari del Mef hanno puntigliosamente sollevato un’obiezione procedurale e negato il parere favorevole". Nel dettaglio, si tratta dei 406 milioni di euro inizialmente destinati al prolungamento della M4 e poi dirottati sulla M5.
Se ne riparla ad aprile
"Scadevano al 31 dicembre 2025. Secondo la visione dei funzionari del Mef, in base al decreto che abbiamo citato, potranno essere svincolati soltanto alla fine di aprile di quest’anno, non prima. Dopo di che, per riassegnarli alla M5 occorrerà attendere altri 60 giorni". Tradotto: i fondi potrebbero essere effettivamente disponibili solo a fine giugno. E da qui parte l’effetto domino: "La gara d’appalto potrà essere lanciata soltanto successivamente, quindi a luglio 2026. Ma con queste premesse è improbabile che si possa arrivare alla assegnazione dei lavori alla impresa vincitrice della gara entro la fine di quest’anno". Un passaggio decisivo, perché il programma ha una data cerchiata in rosso: "Il 31 dicembre 2026 è il termine ultimo fissato per l’assegnazione dell’appalto M5 sino a Monza – rilevano da Hq –. Mancare questa scadenza significherà che i fondi verranno automaticamente sospesi sino ad aprile 2027, siamo daccapo, e quindi assegnati di nuovo entro l’estate 2027".
Lo scenario che si profila è quello di un ritardo minimo di un anno. Con conseguenze pesanti per un’infrastruttura strategica per l’area a Nord di Milano e naturalmente per Monza. "Con tutte queste negative premesse, la costruzione della metropolitana tanto importante per la nostra città e per l’area densamente urbanizzata a Nord di Milano finirà per slittare in avanti di un altro anno se non peggio", avvisano preoccupati gli attivisti. Da qui l’appello alla politica: "Siccome la politica e la burocrazia sono l’arte del possibile, di nuovo sollecitiamo ministri e Ministeri coinvolti a trovare la strada di una procedura d’urgenza. Non sarebbe la prima volta, se è vero che c’è una volontà forte e unanime di realizzare il prolungamento". C’è poi il capitolo costi, tutt’altro che secondario.
"Ci allarma anche il fatto che ogni mese di ritardo vale 5-6 milioni di aumento dei costi di realizzazione del progetto". Un’escalation che, ricordano, in passato ha portato in alcuni casi all’abbandono delle opere. Per questo Hq Monza chiama a raccolta il fronte dei sostenitori: "Invitiamo tutti gli enti coinvolti e tutti i soggetti favorevoli al prolungamento di M5, da Assolombarda alle altre associazioni, a mantenere alta l’attenzione e a trovare il modo di esercitare una costante forte pressione sui ministeri Mit-Mef, su Regione Lombardia e sui Comuni".
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