Il silenzio della piazza in attesa |
Ali Khamenei è morto il 28 febbraio sotto le bombe americane e israeliane. Lo hanno ucciso insieme al suo capo di gabinetto, al comandante dei Pasdaran, a decine di alti funzionari. Un colpo al cuore del sistema. Molti osservatori occidentali si aspettavano la cosa più semplice del mondo: la piazza. Milioni di persone, bandiere verdi e tricolori, la rivoluzione che torna a camminare sulle sue gambe. Non sta accadendo. Non così. Ed è proprio questo silenzio che racconta meglio di qualsiasi cronaca quello che sta succedendo davvero. Per capirlo bisogna tornare indietro. Negli ultimi vent'anni la Repubblica islamica è stata delegittimata non da carri armati stranieri ma da una lenta erosione morale. Dalle università, dai bazar, dalle famiglie. Dalla morte di Mahsa Amini nel settembre 2022, dalla stagione di Donna Vita Libertà, da quella frattura culturale che ha trasformato una rivolta sociale in qualcosa di più profondo: la fine........