Il romanzo epistolare che ha demolito la letteratura engagè |
Non serve sottolineare qui che Arbasino ha un posto di diritto tra i longseller e ancor più tra i classici contemporanei. Soprattutto per il suo Fratelli d’Italia che Feltrinelli riporta in libreria nella prima edizione (quella appunto di Feltrinelli del 1963, seguita poi da altre edizioni arricchite e pubblicate da Einaudi e da Adelphi). Un’edizione, quella ora accessibile anche ai “nuovi lettori” del Maestro di Voghera, impreziosita da una lunga e ghiotta postfazione di Giovanni Agosti. Un libro che ha fatto tremare gran parte dei frequentatori dei salotti dell’intellighenzia dei primi anni Sessanta perché ne ridicolizzava tic e piccole manie. Prima di quel libro, però, c’è l’Anonimo lombardo (anche questo uscito prima da Feltrinelli nel 1959 e poi via via arricchito nelle successive edizioni Einaudi e Adelphi. Di questo libro, letto e compulsato ai tempi dell’università ho sentito di nuovo parlare in occasione della presentazione del documentario di Michele Masneri e Antongiulio Panizzi Stile Alberto nel foyer del Teatro alla Scala di Milano. Come ricordava Masneri presentando il documentario, il libro Anonimo lombardo inizia........