Leggete i numeri. L'Italia cresce

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Non c'è solo lo spread, dicono dalla Lega. Vero. Ma senza lo spread a 65, che ci farà risparmiare tanti miliardi di interessi sul debito (per non dire dei benefici che porterà all'intera economia), viene difficile immaginare un sistema pensionistico più flessibile. Tutto e subito non si può avere, visto che stiamo ancora pagando gli sperperi dei due governi guidati da Giuseppe Conte. Ciò detto, dobbiamo essere chiari su un punto: le tensioni sulla manovra nella maggioranza di governo non segnalano fragilità economiche né crepe strutturali. Segnalano, più banalmente, l'avvio della lunga campagna elettorale che ci condurrà al 2027. Quando l'economia dà segnali di ripartenza e il quadro generale smette di essere emergenziale, il confronto si sposta inevitabilmente sul terreno del posizionamento e della propaganda. È dinamica nota, prevedibile, fisiologica. Scambiarla per instabilità sarebbe un grave errore di analisi. Soprattutto ora.

C'è un dato che più di ogni slogan e di ogni talk show urlato misura lo stato reale dell'economia italiana: il fatturato di imprese e professionisti che nei primi nove mesi è cresciuto del 2,6%, equivalenti a 63,5 miliardi in più. È questo il vero termometro del Paese. Non le chiacchiere dei profeti di........

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