Le nuove regole del rischio

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Non tutte le rotture della storia arrivano con il rumore delle bombe a grappolo o il crollo immediato dei listini. Alcune si manifestano in sordina, come una variazione poco percettibile della pressione atmosferica, e solo dopo si capisce che l'aria è cambiata. Il blitz venezuelano appartiene a questa categoria. Non è un incidente. Non è un eccesso. È una frattura strutturale dell'ordine globale. Una di quelle che non producono subito terremoti visibili, ma che spostano le fondamenta su cui poggiano politica, finanza e mercati.

Con l'azione rivendicata dagli Stati Uniti contro un capo di Stato straniero, Washington ha attraversato una soglia che per anni era rimasta implicita. La forza c'era sempre stata, ma veniva schermata dal linguaggio del multilateralismo, dalle procedure, dalle risoluzioni, dal rito diplomatico; in passato persino dalle infiltrazioni destabilizzanti delle agenzie e dai conflitti per procura. Oggi quella liturgia è caduta. E quando cade una finzione, i mercati sono sempre i primi ad accorgersene.

Un presidente americano in carica rivendica un intervento diretto, cinetico, fuori da una guerra formalmente........

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