La diplomazia dell'Elefantino (fedele a Trump)

Si tende a credere a ciò che si desidera. È una costante della psicologia politica e non solo: quando la realtà minaccia equilibri consolidati, si selezionano le parole rassicuranti e si ignorano i segnali contrari. Dopo l'intervento del segretario di Stato Marco Rubio alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco 2026, molti in Europa hanno fatto esattamente questo: hanno scelto il tono, non la sostanza.

Eppure il dato strutturale è un altro. La frattura tra le due sponde dell'Atlantico non è un incidente retorico, ma un mutamento politico profondo. Anche se nel 2028 alla Casa Bianca arrivasse un esponente democratico, gli Stati Uniti non tornerebbero indietro. L'elezione del 2024 ha dimostrato quanto una leadership nello stile di Donald Trump possa emergere con facilità. Illudersi che tutto possa rientrare come prima significa confondere una trasformazione con una parentesi. L'illusione nasce dal fatto che si vede in Rubio una garanzia di continuità con un nostalgico passato.

Rubio, nel corso........

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