Questo non è giornalismo ma un mestiere sporco con l'obiettivo di infangare

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Non sono più colleghi che sbagliano, siamo al depistaggio professionale di servizio pubblico (la Rai) praticato con metodo e perseverante indifferenza per gli esiti storici e giudiziari, e non perché Report sbagli pista, ma perché, da anni, costruisce dolosamente dei racconti paralleli che se ne fottono di sentenze e archiviazioni e servono una sola funzione: spostare l'attenzione, allontanarla dalla verità accertata, portarla in un altrove nebuloso che è abitato da ombre e mandanti esterni e piste nere eternamente riaperte. Non sono errori, è premeditazione. È un mestiere che col giornalismo non c'entra nulla.

Questo scandalo del dossieraggio illumina una gran parte del meccanismo: non è un mucchietto di carte pubbliche, basta con le idiozie, stiamo parlando di milioni di file raccolti in 15-20 anni (e all'occorrenza "rubati", certo: ma fateci il piacere) dentro un archivio che include materiale riservato e persino intercettazioni, altro che "visure camerali" e scemenze varie. Non ce ne importa se il nodo sia penale o no, non siamo secondini come loro: ci interessa che una trasmissione che è costruita........

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