Una trattativa fatale e torbida. Lo scontro frontale sempre più vicino

In realtà lo si voglia o meno, sembra che il dado sia tratto. È vero: ancora molto dipende dalla telefonata con Trump dei suoi inviati Witkoff e Kushner a seguito della seconda e terza manche dei colloqui di Ginevra tenuti ieri. L'incontro nell'abitazione sull'acqua del console dell'Oman in realtà ospita una trattativa fatale e limacciosa: gli iraniani cercano di dissuadere Trump dalla convinzione che l'Iran giochi il pericoloso gioco del potere atomico e del terrorismo internazionale, ma lo fanno sullo sfondo dell'innegabile ferocia con cui sono state uccise decine di migliaia di dimostranti, fiore del Paese. Araghchi il ministro degli esteri, come il ministro degli esteri dell'Oman Badr Albussiadi, il mediatore, cerca di proiettare ottimismo, ma è solo tetro. Khamenei dichiara che se il colloquio si circoscrive al nucleare ci sono possibilità........

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