L’Olivo, la meraviglia di Anacapri |
Anacapri è l’altra faccia di Capri, meno mondana, senza faraglioni, ma più autentica e popolare. Occupa la parte occidentale dell’isola azzurra, sul fianco del Monte Solaro, ed è meno battuta dal turismo mainstream, anche se vi si trovano meraviglie come Villa San Michele, che ospita l’Axel Munthe Museum, dedicato al medico e scrittore svedese innamorato di Capri che la fece costruire alla fine dell’Ottocento sul sito in cui sorgeva una cappella dedicata a San Michele. Un luogo magico, silenzioso e solenne, che si trova a poche decine di metri di passeggiata dall’albergo che forse meglio incarna la dolce vita italiana (anzi, la Dolce Vita) che sull’isola al largo di Napoli sembra ancora sopravvivere malgrado siano passati decenni da quando Jacqueline Kennedy (e poi Onassis) camminava per i vicoli chiacchierando con i turisti e i locali indossando occhialoni da sole e rendendo desiderabilissimi i tipici sandali capresi.
Questo albergo è lo Jumeirah Capri Palace, una capsula di silenzio e bellezza isolata da tutto malgrado sia vicino al delizioso struscio di via Capodimonte e a poche decine di metri dalla stazione della seggiovia che porta in cima al Solaro. Lo Jumeirah Capri Palace si trova a 300 metri sul livello del mare e offre 72 camere e suite oltre a spazi comuni luminosi e quasi museali, vista la ricchezza di opere d’arte contemporanea appartenenti a una collezione privata che trasformano una ispezione dell’albergo in una lezione di storia dell’arte. Ci sono........