menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

A "Più libri più liberi" bisogna dichiararsi antifascisti. Allora chiediamo anche la patente di anticomunismo

6 0
12.06.2026

C' è una fiera che si chiama, senza ironia, "Più libri più liberi". Aprirà a Roma il 4 dicembre, e per onorare fino in fondo la seconda metà del nome l'organizzazione (l'Associazione italiana editori) ha pensato bene di far firmare agli espositori un modulo in cui si dichiarano antifascisti. Più liberi, appunto: liberi di firmare o di starsene a casa. Che senso ha? Una fiera vende libri, non rilascia patenti morali. Non è una sentinella a guardia della Costituzione che, tra l'altro, prevede la libertà d'espressione. Non è un soviet che vaglia l'affidabilità ideologica prima di consegnare la tessera. Eppure, eccoli lì, piccoli e........

© Il Giornale