Ora il governo teme la deriva delle toghe e le fibrillazioni nella maggioranza

La botta è di quelle che si fanno sentire. Non tanto per la vittoria del "no", visto che a Palazzo Chigi erano consapevoli da settimane del fatto che la partita fosse aperta. Quanto per i numeri e una prima analisi del voto che preoccupa anche in vista delle politiche del 2027. Con un'affluenza del 58,9%, infatti, la forbice tra i "sì" e i "no" è di due milioni di voti, un dato questo sì inatteso. Come pure il fatto che le uniche dure regioni in cui ha prevalso il "sì" sono Lombardia e Veneto, mentre in tutte le altre ha vinto il "no". Insomma, una sconfitta netta. Con il centrosinistra che è riuscito a mobilitare un pezzo di elettorato solitamente dormiente e con una fetta importante di giovani che ha tirato la volata al "no". Secondo i dati di Opinio Rai, infatti, nella fascia tra i 18 e i 34 anni il 61,1% ha votato contro la riforma della giustizia.

Ci sarà però tempo e modo per analizzare i flussi elettorali, come pure fare una valutazione dei tanti inciampi........

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