Le profezie della Fallaci

Davanti a fatti di peso mondiale che accadono contemporaneamente, ma il cui senso è opposto, si evita accuratamente di metterli in relazione. Oppure ci si nasconde dietro una parolina furba: paradosso. Mi riferisco ai recenti accadimenti che riguardano l'islam in politica. Nelle più grandi città dell'Occidente vengono eletti democraticamente sindaci musulmani. Intanto, nella capitale della più potente nazione islamica, Teheran, accade l'esatto contrario: il popolo minuto, ma tutt'altro che straccione, morde il tallone degli ayatollah che lo schiacciano da quarantasei anni. La cosa incredibile è che gran parte dei media occidentali riesca a esaltare entrambi i fenomeni, come se fossero compatibili.

Una spiegazione c'è, ed è poco nobile: la stupidità dell'Occidente, a cui non sono servite né le lezioni della storia né le profezie di Oriana Fallaci. L'egemonia culturale oggi non è di destra o di sinistra: è quella della balordaggine, figlia della perdita di memoria. Non ci incanta più il Vangelo, che peraltro racconta fatti; ci incanta invece il Corano, nel cui nome ci lasciamo strappare le radici. La narrazione dominante si è fatta sedurre dalle versioni incravattate dell'islam politico. Ogni volta si ripete che questa volta è diverso, moderato, intelligente, moderno. Poi, con un certo ritardo e qualche maceria in più, si scopre che era una favola utile a chi pensava di dormire tranquillo dopo aver affidato il pollaio ai lupi, credendo fossero tutti come quello di Gubbio, ammansito da san Francesco.........

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