La lezione di vita del senzatetto morto |
Ascolta ora
00:00 00:00
"Vivere sotto un ponte" è espressione da noi adoperata per indicare una esistenza vissuta in estrema povertà, priva di sicurezze, di conforti, di casa.
Era letteralmente questa la vita che C.F., 25enne di Arezzo, conduceva. E sotto quel ponte, dove cercava inutilmente rifugio, a Firenze, C. è stato trovato circa tre settimane addietro. In arresto cardiaco. Probabilmente per una overdose. Perché il giovane da anni abusava di sostanze stupefacenti. E dalla strada non riusciva proprio a tirarsi fuori. Del resto, la strada ha questa cosa qui: ti risucchia, ti tira dentro, funziona come sabbie mobili, ci finisci in mezzo e non puoi più tirartene fuori. Anzi, più ti dimeni in cerca di un appiglio, più ci affondi. Una volta che ci sei dentro, sei fottuto. Trasportato d'urgenza in ospedale, C. ha passato tre settimane in coma, finché qualche giorno fa non si è spento.
Nessuno si è accorto di lui quando era in vita. Però saremo costretti ad accorgerci di lui in morte. Poiché questo ragazzo ci ha trasmesso una importante lezione. Di certo egli era consapevole del fatto che........