Porta d'uscita per l'Italia |
C'è un dato che dovrebbe orientare, più di ogni altro, la nuova fase politica che si apre: contrariamente ai timori delle scorse settimane, Bruxelles avrebbe deciso di anticipare l'uscita dell'Italia dalla procedura d'infrazione sui conti pubblici. Non è un passaggio tecnico e neppure scontato. È, al contrario, il riconoscimento di un lavoro politico preciso: il ritorno della finanza pubblica entro i binari del Patto di Stabilità costruito dal governo. In altre parole, l'Italia torna ufficialmente un Paese affidabile. Una risposta esemplare alla indecorosa lettura che venerdì scorso Francesco Giavazzi ha dato sul Corsera dei fondamentali dell'economia italiana: da quale pulpito, verrebbe da osservare, visti i non esaltanti risultati ottenuti dal governo Draghi-Giavazzi. Per non dire dell'encomio che ieri Moody's si è premurata di far giungere al governo italiano per «la realizzabilità» dei suoi progetti. Dunque, un patrimonio di credibilità che nessuna vittoria del «no» potrà intaccare.
Ed è proprio qui che si misura la responsabilità del momento. Perché disperdere questo capitale, inseguendo il consenso nel breve periodo, sarebbe più di una contraddizione, sarebbe un grave errore. Nella politica italiana esiste una tentazione antica: rispondere non con l'analisi, ma con il portafoglio dopo una sconfitta nelle urne. E il........