Il nuovo mondo di Trump: una sfida aperta alla Cina |
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Il «cortile di casa» - caro ai teorici della Dottrina Monroe e dei corollari trumpiani - s'allarga sempre più. Da ieri, a dar retta a Donald Trump, il suo perimetro include non solo Colombia e Messico - colpevoli d'inondare di cocaina e fentanyl gli Stati Uniti - ma anche una Groenlandia che la Danimarca non sa difendere dalle «navi di Russia e Cina». E al di fuori di quel cortile anche l'Iran rischia grosso. Soprattutto se il regime continuerà il tiro al bersaglio sui dimostranti.
Il primo a dover fare attenzione è, però, il presidente della Colombia Gustavo Petro. Trump l'accusa infatti di controllare «fabbriche e raffinerie di cocaina». E ci aggiunge una minaccia ben precisa. «Non continuerà - dice - a farlo per molto». Con queste premesse Petro farebbe bene a dormire con gli occhi aperti. Anche perché i primi a non amare il 65enne presidente con nonna italiana e sinistri trascorsi da guerrigliero dell'M19 sono i........