Il Dragone ridotto a una tigre di carta. Stop alla conquista dell'America Latina

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In Sudamerica il Dragone cinese deve rassegnarsi a restare una tigre di carta. La deportazione negli Usa dell'"alleato" Nicolás Maduro oltre a sottrargli quell'80 per cento della produzione di greggio venezuelano che Pechino, forte dei proprio crediti, s'aggiudicava a prezzi da saldo rappresenta anche un vigoroso stop ai suoi piani di espansione.

Piani tutt'altro che segreti. Ad esporli ci aveva pensato, lo scorso maggio, lo stesso presidente Xi Jinping enunciando le cinque parole d'ordine (Solidarietà, Sviluppo, Civilizzazione, Pace, Connettività) indispensabili, a suo dire, per conquistare cuori e menti di governanti e popolazioni di 33 paesi latinoamericani. Piani ribaditi orgogliosamente dal "Global Times" (il quotidiano online in lingua inglese di Pechino) dopo la pubblicazione, ai primi di dicembre, di quella Strategia di Sicurezza Nazionale Usa che punta ad arginare l'espansione cinese in America Latina e prevede un........

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