Gusto, Alessandra Graziottin: «Come e perché cambia con l'età»
Assaporare con gusto un frutto maturo appena colto dall'albero è una vera delizia della vita. Così come gustare un piatto prelibato, il cui solo pensiero ci fa venire l'acquolina in bocca. Chi ha avuto la fortuna di crescere in una famiglia in cui il cibo era preparato con amore, con cura, e saggia misura, conosce il piacere profondo del profumo di casa, che accoglieva sulla porta al ritorno da scuola, e il sapore così buono dei cibi che erano anche una carezza per la mente e per il cuore. Come cambia con l'età il nostro senso del gusto? E quali fattori incidono di più nel ridurre la nostra capacità di gustare non solo un buon frutto o un piatto saporito e stuzzicante, ma anche un bacio profondo e travolgente? La mappa del gusto ha quattro protagonisti principali: il dolce, il salato, l'amaro e l'acido. A questi è stato poi aggiunto l'umami, che è diventato il quinto gusto fondamentale. Il termine deriva dal giapponese e significa "saporito" o "delizioso": si percepisce come un sapore pieno, rotondo e persistente, che stimola la salivazione e rende i cibi molto appetitosi. L'età è il primo nemico del gusto: causa il declino della sensibilità gustativa ("presbigeusia") con una sensibile accelerata dopo i 50 anni. E' una condizione reale e umanissima, documentata anche in........
